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DBA Group cresce e assume. E si prepara a sbarcare in Borsa

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DBA Group cresce e assume. E si prepara a sbarcare in Borsa

Si posiziona nella parte alta della catena del valore delle infrastrutture: sviluppa progetti a servizio di architettura e ingegneria, di information & communication technologies e di project management. Know how che all’estero risulta sempre più vincente e che, entro l’anno, porterà la DBA Group in Borsa. L’azienda veneta, nata tra le montagne del Cadore, dove conserva la sede legale, spostatasi poi a Villorba, nel Trevigiano, e diramatasi su 22 sedi, di cui 12 in Italia e 10 all’estero, è fiore all’occhiello nel settore italiano dell’Ict.

Anche grazie all’innovativa piattaforma che sviluppa software e applicativi per l’automazione dei processi. Suoi sono i software per la movimentazione delle paratie del Mose a Venezia, o quelli per la digitalizzazione dei maggiori porti e interporti italiani. All’estero, DBA Group, attraverso la controllata DBA Proekt, ha una commessa da 14,5 milioni per la consulenza tecnica del grande raccordo anulare di Mosca; tramite la acquisita Actual – azienda di Capodistria rilevata nel 2015, specializzata nella digitalizzazione della logistica portuale e interportuale – ha conquistato un ordine per il porto di Baku, sul Mar Caspio; quest’anno, con un’ulteriore acquisizione, tramite Actual, del maggior competitor, Itelis, il gruppo è entrato anche a Lubiana, in Slovenia.

«Siamo saldamente presenti in tutti i Balcani – aggiunge Francesco De Bettin, socio fondatore assieme alla famiglia e presidente di DBA Group -. Con le nostre società ci stiamo espandendo in Georgia, Iran e nel tratto caucasico. In futuro ci sono moltissime sfide: una di queste è la nuova Via della Seta, il mastodontico progetto del governo cinese che prevede investimenti in nuovi porti, interporti e opere infrastrutturali e ferroviarie per ben 3mila miliardi di dollari».

«Le maggiori soddisfazioni – continua De Bettin – provengono dall’estero, ma stiamo crescendo molto anche per linee interne nel mondo della fibra ottica e nell’ambito del progetto voluto dal governo italiano della banda ultralarga».
Forte di numeri solidi e di una crescita interna costante – il 2016 si è chiuso con 42 milioni di euro di ricavi, il 10% in più rispetto al 2015 e un Ebitda superiore a 5 milioni – ora DBA Group pensa alla Borsa. «Entro l'anno abbiamo intenzione di quotarci all’Aim – ancora il presidente -. Il nostro socio di minoranza, il Fondo italiano di Investimenti (partecipato da Cassa Depositi e Prestiti e da Banca Intesa, Unicredit e Mps, che detiene nell’azienda il 32,8%, ndr) ci ha sempre sostenuti».

Anche per rafforzarsi in vista dello sbarco sul listino, DBA Group non smette di assumere. Gli addetti, tutti ingegneri, sono circa 450 e entro l’anno si prevede di assumerne altri 50 tra l’Italia e la Slovenia. «Il valore aggiunto sono le persone – conclude De Bettin –; per poter sviluppare software dobbiamo avere professionisti estremamente qualificati». Come quelli che all’interno del dipartimento Ricerca & Sviluppo di DBA Lab hanno creato a Lecce Ismael, software capace di predire l’impatto ambientale delle attività logistiche nei porti. Il progetto è stato presentato al finanziamento pubblico della Regione Puglia ed è stato ammesso a un contributo di 733mila euro.

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