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Rifiuti Glencore, una soluzione provvisoria per i prossimi sei mesi

AMBIENTE

Rifiuti Glencore, una soluzione provvisoria per i prossimi sei mesi

Si torna a Genna Luas. Provvisoriamente e in attesa che venga approvato il progetto per la costruzione della nuova discarica per lo stoccaggio dei residui di lavorazione della Portovesme srl Glencore. La nuova soluzione, che garantirebbe autonomia allo smelter per circa sei o sette mesi è stata illustrata nel corso dell’incontro che si è svolto alla Regione e a cui hanno partecipato Confindustria, i sindacati, l’azienda e l’assessore della difesa dell’ambiente e i rappresentanti della presidenza e dell’assessorato dell’Industria.

Incassato il benestare per l’abbancamento delle ulteriori 25 mila tonnellate di residui di lavorazione (dopo qualche polemica e numerose proteste) e il “diniego” (nel corso della conferenza dei servizi del 27 al Ministero dell’Ambiente che avrebbe dovuto dare il lasciapassare allo stoccaggio provvisorio dei residui inerti nelle vasche presenti nello stabilimento dal 1998 la Regione Sardegna ha chiesto una preventiva verifica di assoggettabilità al via) per l’utilizzo delle vasche interne allo smelter metallurgico che produce piombo, zinco, rame, oro, argento e acido solforico, nell’incontro istituzionale alla Regione è stata indicata una sorta di terza via.

Si tratta di un’alternativa alle vasche ma in grado di garantire la continuità produttiva all’azienda che impiega tra diretti e appalti 1300 addetti e ha un fatturato di oltre 500 milioni di euro. «La soluzione progettuale maggiormente praticabile - è scritto nel verbale d’incontro - che consiste nel deposito preliminare, anch’esso soggetto alla procedura di verifica di assoggettabilità alla Via ma con minori criticità». Una soluzione che permetterebbe all’azienda, che nei giorni scorsi ha revocato la fermata degli impianti fissata il 1 agosto, di andare avanti per altri mesi. Il tempo necessario per completare l’iter autorizzativo per la nuova discarica. Già dai prossimi giorni la Portovesme consegnerà la documentazione integrativa richiesta dalla procedura.

«Unitamente alla soluzione ipotizzata, l’azienda verificherà l’esistenza all’interno dello stabilimento di ulteriori spazi da adibire a deposito temporaneo ai sensi della normativa vigente - fa sapere la Regione al termine dell’incontro –. L’assessora Spano ha assicurato la disponibilità della Regione a individuare percorsi idonei a soluzioni funzionali in questo periodo di transizione, fino alla conclusione dell’istruttoria per l’autorizzazione della nuova discarica».

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