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L’Orèal, i benefit diventano «su misura»

welfare aziendale

L’Orèal, i benefit diventano «su misura»

(Reuters)
(Reuters)

Si rafforza il welfare aziendale della filiale Italia del gruppo francese L’Oréal, tra i leader in Europa e nel mondo della cosmetica. Come parte integrante dell’ accordo con i sindacati per il contratto integrativo 2017-2019, L’Oréal adatta al nostro Paese il programma globale Share&Care: letteralmente, “condividere e avere a cuore” o, vista la ricchezza di significati della parola inglese care, “condividere e prendersi cura gli uni degli altri”.

Dal 1° gennaio 2018 saranno molte le novità in tema di supporto alla genitorialità, aiuto ai dipendenti con familiari anziani, “conto welfare” e contributo alla previdenza complementare. Share&Care è pensato per tutte le persone che lavorano in L’Oréal , indipendentemente dalla specializzazione, ma viene adattato per quanto possibile alle necessità di ciascun Paese.

Il legislatore italiano ha introdotto con molto ritardo rispetto ad altri membri dell’Un ione europea, i congedi di paternità. Ben venga doppiamente allora il progetto di L’Oréal: già il termine “sostegno alla genitorialità” al posto del più limitato e limitante “sostegno alla maternità” è un ottimo segnale. L’azienda ha previsto dieci giorni di permesso retribuito per i neopapà, un aumento del contributo asilo nido a 140 euro al mese per mamme e papà, permessi per l’assistenza ai bambini malati, concessione del part-time di sei ore, su richiesta fino ai tre anni del bambino, e orario flessibile.

Anche per chi ha familiari di età superiore ai 75 anni o non autosufficienti è previsto il part-time di sei ore (per un massimo di tre anni), permessi extra e orario flessibile. Ogni lavoratore avrà inoltre un “conto welfare individuale” di 250 euro per acquistare, tramite una piattaforma, beni e servizi (libri scolastici, soggiorni in campus estivi, trasporti, viaggi, spettacoli teatrali, spese mediche, attività sportive e altro ancora). In aggiunta, il “premio di partecipazione” previsto dall’integrativo potrà essere convertito, fino al 50%, nello stesso conto welfare individuale, con un contributo aziendale ulteriore del 15% e i vantaggi fiscali previsti dalla norme più recenti.

Il premio di partecipazione si chiama così perché – come accade in altre multinazionali – l’idea è coinvolgere tutti i collaboratori nel successo dell’azienda. Per questo è variabile e legato ai risultati: in L’Oréal i parametri sono stati di recente incrementati e nel 2019 il premio potrà arrivare a 2.900 euro lordi all’anno.

I risultati del primo semestre 2017 di L’Oréal sono una buona notizia per tutti gli stakeholder, lavoratori compresi: il fatturato è cresciuto del 4,3% a 13,4 miliardi, mentre l’utile operativo è salito del 7,1%. Ancora meglio ha fatto la divisione Luxe, della quale fa parte il beauty Giorgio Armani ed Emporio Armani: nel primo semestre i ricavi sono arrivati a 4,148 miliardi, in aumento del 15,4% sullo stesso periodo del 2016.

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