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La Puglia chiede aiuto ad Helen Mirren per salvare ulivi millenari

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La Puglia chiede aiuto ad Helen Mirren per salvare ulivi millenari

L'attrice britannica Helen Mirren davanti alla “Regina”, l'ulivo bimillenario attaccato dalla Xylella a Strudà, frazione di Vernole in località Masseria Visciglito, in uno degli uliveti più belli del Salento dove si trovano altri ulivi ultrasecolari. L'attrice premio Oscar ha rivolto un appello per aiutare il Salento a salvare i suoi ulivi monumentali dal batterio killer. (Ansa / Ufficio stampa  Coldiretti Lecce)
L'attrice britannica Helen Mirren davanti alla “Regina”, l'ulivo bimillenario attaccato dalla Xylella a Strudà, frazione di Vernole in località Masseria Visciglito, in uno degli uliveti più belli del Salento dove si trovano altri ulivi ultrasecolari. L'attrice premio Oscar ha rivolto un appello per aiutare il Salento a salvare i suoi ulivi monumentali dal batterio killer. (Ansa / Ufficio stampa Coldiretti Lecce)

«Come Helen Mirren, anche gli altri divi di Hollywood aiutino il Salento a salvare dalla Xylella i suoi ulivi monumentali che sono un capolavoro d’arte». È l’appello che alcuni sindaci del Salento (Vernole e Tiggiano) e la Coldiretti Puglia hanno lanciato oggi all’attrice Helen Mirrer, premio Oscar, di casa nel Salento perché ha acquistato una masseria proprio a Tiggiano.
Mirrer oggi ha visitato a Strudà, una frazione di Vernole, l’ulivo La Regina, 2mila anni di vita, 14 metri di circonferenza alla base, una produzione che ha toccato anche i 6 quintali di olive. Un albero maestoso oggi però attaccato dalla Xylella fastidiosa.

«Mi sono commossa — dice Mirren — nel vedere ulivi che c’erano già ai tempi di Virgilio e Augusto ridotti ora così. Tanti miei colleghi di Hollywood amano il Salento. Ma serve l’impegno di tutti per provare a fermare la malattia che ha colpito gli ulivi».

Secondo Mirren, «questo è l’unico territorio al mondo in cui non si può piantare un albero di ulivo. Gli olivicoltori salentini chiedono alle istituzioni italiane ed europee di cancellare questo assurdo divieto per poter riprendere a piantare nuovi ulivi e garantire un futuro olivicolo al Salento».

Per Mirren, «è importante aiutare gli olivicoltori a sostenere il peso di questo problema. Non dobbiamo lasciarli soli. La terra salentina è stata coltivata per secoli dalle famiglie e tutto questo deve continuare».
Gli ulivi di cui sindaci e Coldiretti Puglia hanno chiesto a Mirren di farsi portavoce per un’adozione a distanza sono Il Re, La Cascata, Il Faraone, Il Leone e La Regina, tutti nell’area e tutti con duemila anni di vita.
Si stimano circa 500mila ulivi ulrasecolari nella provincia di Lecce.

«Stiamo perdendo i gioielli di famiglia che rappresentano non solo un valore economico importante ma anche le nostre radici — dice Coldiretti — e li stiamo perdendo nel silenzio più assurdo, con i salentini che si sono forse rassegnati all’idea di perdere gli alberi monumentali mentre chi è fuori dal Salento pensa che la malattia sia stata arginata».


Per Giuseppe Brillante, direttore della Coldiretti Puglia, «ci può aiutare un personaggio così prestigioso a livello internazionale come Mirren che ha dimostrato di amare incondizionatamente il Salento. Non dobbiamo lasciare nulla di intentato per provare a salvare questi straordinari monumenti vegetali e insieme dare un futuro agli olivicoltori salentini».

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