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Dossier Terzo valico, Genova aggancia l’Europa

    Dossier | N. 4 articoliIl nodo infrastrutture

    Terzo valico, Genova aggancia l’Europa

    «Il Terzo valico è l’unica infrastruttura che può permettere a Genova di arrivare al centro dell’Europa con le merci sbarcate nel porto». Paolo Odone, presidente della Camera di commercio di Genova, va dritto al cuore del problema: con il Terzo valico sarà più facile spedire i container oltre le Alpi, un’operazione che per molte imprese italiane non è mai risultata agevole. Il Terzo valico consentirà al porto di Genova di fare concorrenza ai grandi porti del Nord Europa (Rotterdam, Anversa) e alle imprese esportatrici del Nord-Ovest di ampliare i rispettivi mercati di sbocco, esaltando la vocazione logistica della macroregione.

    Il Terzo valico è una nuova linea ferroviaria ad Alta velocità, in gran parte in galleria, che si snoda tra Genova e Tortona (Alessandria) e rappresenta il completamento a Sud, sul versante italiano, del corridoio Reno-Alpi. L'investimento economico è pari a 6,2 miliardi, con fine dei lavori prevista nel 2022. Così ha garantito il governo, che considera il Terzo valico un’infrastruttura strategica. La realizzazione dell’opera, affidata al consorzio Cociv, è suddivisa in sei lotti, di cui i primi quattro sono in costruzione. È strategica sia per i passeggeri sia per le merci, in coerenza con gli obiettivi dell’Unione europea di trasferire, entro il 2030, il 30% del traffico merci, su distanze superiori ai 300 chilometri, dalla strada alla ferrovia.

    I collegamenti ferroviari Genova-Milano/Novara sono parte fondamentale del corridoio Reno-Alpi (reti Ten-T), il più importante asse europeo di collegamento Nord-Sud su cui si muove il maggior volume di merci trasportate in Europa, attraversando i Paesi a maggior vocazione industriale (Paesi Bassi, Belgio, Germania, Svizzera e Italia) e mettendo in competizione il Mediterraneo con il Mare del Nord e i porti dell’Alto Tirreno con quelli del Nord Europa. In Svizzera il corridoio Reno-Alpi prevede le due maxi galleria di base del Gottardo (già in funzione) e del Ceneri (sarà ultimata nel 2020). In Italia, appunto, il Terzo valico Genova-Tortona, con innesto, nel nodo di Milano, alla linea Milano-Como-Chiasso.

    Nel 2020, quando in Svizzera sarà operativa la galleria del Ceneri e saranno conclusi tutti gli interventi sia lato Italia sia lato Svizzera, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni/giorno, contro i 290 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola, con sensibili miglioramenti sul fronte della regolarità e della puntualità del traffico ferroviario.

    Il Terzo valico – questo in sintesi il pensiero della città di Genova – è fondamentale per accrescere le potenzialità di Genova, ma questa opera non deve fermarsi oltre Appennino. Dobbiamo lavorare per velocizzare la Genova-Milano e mi preoccupano molto i ritardi nel nodo di Genova». Anche per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il Terzo valico è l’opera che sancisce la fine dell’isolamento ferroviario di Genova e della Liguria. Ma prima di arrivare alla consegna dell'opera – avverte Toti – bisogna compiere un percorso di accompagnamento adeguato, far partire il nodo di Tortona e i cantieri nella pianura padana.

    Rete ferroviaria italiana (Rfi), la società del gruppo Fs Italiane che gestisce l’infrastruttura ferroviaria, rassicura imprese e istituzioni liguri. «In sinergia con il progetto del Terzo valico – chiarisce Rfi - saranno realizzati anche interventi di potenziamento tecnologico e rettifica dei tracciati delle linee storiche per Milano e Torino finalizzate alla riduzione dei tempi di percorrenza tra i principali capoluoghi del Nord-Ovest». Per quanto riguarda gli interventi in direzione Milano, spiega Rfi, ammontano a 900 i milioni di euro gli interventi infrastrutturali e tecnologici previsti per il quadruplicamento Pavia-Milano Rogoredo, a cui si aggiungono 156 milioni per la velocizzazione del tracciato ferroviario fra Milano Rogoredo e Tortona. I cantieri saranno avviati fra il 2018 e il 2019.

    In direzione Torino, nell’ambito della Torino–Genova, in particolare tra Trofarello e Alessandria, saranno effettuati interventi di velocizzazione il cui inizio è previsto entro l'anno. L'investimento complessivo, che è di 165 milioni di euro, comprende anche gli interventi tra Alessandria e Novi Ligure. In dettaglio, si provvederà a ottimizzare il tracciato dei binari di corsa per l’elevazione della velocità, si rinnoveranno i binari in alcuni tratti di linea, con rinnovamento della massicciata, delle traverse e di parte dei deviatoi. Infine, linea elettrica sarà adeguata alle modifiche di tracciato di binari e scambi. Il tutto per farsi trovare pronti all'appuntamento del 2022.

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