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Investimenti per 40 milioni per la piattaforma logistica di Foggia

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Investimenti per 40 milioni per la piattaforma logistica di Foggia

Anche se a rilento, il progetto PLFII, ovvero «Piattaforma logistica ferroviaria integrata Incoronata» – dal nome della infrastruttura fortemente automatizzata ed ecosostenibile che si vorrebbe realizzare nella zona industriale di Foggia-Borgo Incoronata a servizio dei collegamenti intermodali – va avanti. Inserita tra le opere infrastrutturali previste nel Patto per la Puglia, siglato a settembre scorso tra l’ex premier Renzi ed il governatore della regione Emiliano, la Piattaforma ha già il suo finanziamento, 40 milioni di euro assegnati a valere sul fondo Coesione e Sviluppo Fsc 2014-2020 (quattro dei quali con impatto finanziario sul 2016/2017), e soprattutto ha già la progettazione esecutiva, decisiva per la tempistica delle fasi successive.

Messo a punto da Lotras – l’azienda che nel terminal ferroviario di Borgo Incoronata ha il suo hub principale operativo dalla fine del 2008 – il progetto esecutivo di PLFII prevede di implementare la piattaforma esistente con ulteriori livelli di automazione, standard di sicurezza, cargo control con check point con pensilina tecnologica connessa alla sala di comando per controllare accessi e uscite, per canalizzare il traffico e assicurare la vigilanza su tutta l’area.

Non solo. Nel progetto da 40 milioni di euro è prevista anche la realizzazione di un’area di manutenzione dei vagoni, ospitati da una superficie coperta di oltre 1.200 metri quadrati; di un deposito di materiale rotabile da 12mila metri quadrati,servito da binari interni e di un centro servizi su due livelli. Una volta realizzata, la piattaforma si integrerebbe pienamente con gli altri investimenti già completati o previsti nell’area. Ovvero il casello Foggia Sud sulla
A14 a circa 400 metri dalla piattaforma logistica, completato da tempo, e la cui apertura è annunciata per il prossimo settembre, e la prevista realizzazione dell’orbitale urbana del capoluogo dauno per rendere più fluido il traffico veicolare tra gli attuali caselli di Foggia (A14) e di Candela (A16). Per il territorio poi vi sarebbe la ricaduta propria di ogni trasporto combinato, delle connessioni strada/ferro/mare e quindi di porti e interporti a sostegno dei piani delle Pmi e dei bisogni di mobilità delle loro merci che, nel 2016, hanno generato, nel terminal di Foggia-Incoronata, 411 treni, + 4% sul 2015.

Su tutta l’infrastruttura Lotras, che conta 40 milioni di fatturato (bilancio 2016), 140 dipendenti e una piattaforma di movimentazione a Villa Selva di Forlì - punta ovviamente moltissimo, tanto che l’amministratore unico della società, Armando De Girolamo, è chiarissimo: «Noi siamo determinati ad andare avanti su questo progetto. Sinora abbiamo investito già 20 milioni di euro su quella infrastruttura che è strategica anche sull’asse appulo-lucano perché su Foggia si muovono pure i convogli generati dalle industrie dell’area di Potenza, Tito e San Nicola di Melfi, cioè Fiat Sata. E il nuovo progetto è decisivo per affrontare la crisi e agganciare la ripresa.Ma serve velocità e serve soprattutto che tutti facciano la loro parte».

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