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Coop Alleanza 3.0 apre la catena di negozi dedicata agli animali di casa

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Coop Alleanza 3.0 apre la catena di negozi dedicata agli animali di casa

Coop Alleanza 3.0 aggancia il piano industriale 2017-2019 al fiorente business degli animali domestici per portare nuova linfa alla prima riga del conto economico, chiuso nel 2016 con 4,6 miliardi di euro di ricavi da vendite. La più grande cooperativa di consumo italiana (nata nel gennaio 2016 dalla fusione di Nordest, Estense e Adriatica) ha infatti presentato ieri a Bologna il nuovo progetto “Amici di casa Coop”, la prima catena di negozi a marchio Coop interamente dedicata ai 60 milioni di pet che vivono nelle nostre case e per i quali le famiglie sborsano ogni anno quasi 2 miliardi di euro solo in alimentazione. Con un trend di spesa che sta cresce del 3% ogni anno, ben oltre le dinamiche medie del largo consumo.

«Il piano industriale prevede l’apertura di 60 negozi entro tre anni, una metà all’interno dei nostri centri commerciali, gli altri 30 su strada. Le prime 34 location sono già state individuate con un piano di investimenti complessivo, da qui al 2019, di 15 milioni di euro», precisa il presidente di Coop Alleanza 3.0, Adriano Turrini, inaugurando ieri a Bologna, dentro all’Ipercoop Centro Lame, il secondo negozio specializzato della catena. Il primo punto vendita era stato aperto in via sperimentale a luglio a Ravenna, mentre il prossimo sabato 2 settembre sarà la volta di Ferrara, al Centro le Mura. «Entro fine anno abbiamo in calendario altre tre inaugurazioni, una a Maranello (Modena), una a Spinea (Venezia) e una a Reggio Emilia - aggiunge il presidente - ma non ci fermeremo con questo primo piano triennale, che copre solo una metà delle nostre 60 gallerie in giro per il Paese, senza considerare lo sviluppo con negozi autonomi lungo le vie commerciali».

La nuova business unit si rifà alle grandi catene europee specializzate in animali, come Maxi Zoo, ZooPlanet (anche il gruppo Conad è già partito lo scorso anno con la catena brandizzata di Pet Store) e a fare la differenza rispetto agli scaffali della Gdo sarà l’altissima componente di servizio al cliente e all’animale. I negozi avranno tutti superfici tra i 300 e i 500 metri quadrati, con un assortimento dai 3.500 ai 5mila prodotti di fornitori internazionali specializzati nel food, nell’igiene e negli accessori(nei centri commerciali i prodotti a marchio Coop saranno solo nella fascia premium e pari a un 7% delle referenze complessive, per non fare concorrenza ai maxistore Ipercoop dentro la stessa galleria), oltre al servizio di toelettatura, a spazi per lavare in autonomia il proprio animale, all’offerta di polizze UnipolSai per cani e gatti e a un costante programma di incontri con veterinari, nutrizionisti, educatori cinofili.

Senza considerare che la nuova divisione dedicata agli amici a due e quattro zampe a regime «sarà una vera media impresa che darà lavoro a 400 persone (6-7 per shop) con un fatturato complessivo attorno ai 70 milioni di euro (dagli 800mila a 1,2 milioni di euro per negozio)», sottolinea Turrini. Che ha siglato una partnership con l’Associazione nazionale dei medici veterinari, la quale curerà la formazione del personale che sarà via via assunto.

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