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Materias, la start up che va a caccia di idee su nuovi materiali per farne…

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Materias, la start up che va a caccia di idee su nuovi materiali per farne prodotti industriali

(Marka)
(Marka)

La tecnologia per la stampa 3d di travi in cemento armato, i dispositivi a microaghi polimerici per la somministrazione transdermica di molecole attive, lo sviluppo di tessuti per il rilascio controllato di sostanze antimicrobiche: solo tre delle idee più interessanti tra le 400 selezionate da Materias, la start up innovativa presieduta da Luigi Nicolais, ex presidente del Cnr e ex ministro della Funzione pubblica.

La neonata società si propone infatti di individuare idee e tecnologie innovative nell’ambito dei materiali avanzati. In altre parole, svolge un’azione di cross fertilization tra centri di ricerca e collabora con i ricercatori e inventori per sviluppare prodotti di interesse industriale. Materias svolge anche il ruolo di acceleratore di idee e tecnologie, di trasferimento tecnologico e supporto alla promozione dei risultati della ricerca attraverso la tutela della proprietà intellettuale.

Ma facciamo un passo indietro. La start up nasce da un’idea di Luigi Nicolais, scienziato che si è distinto in Italia e in America per i suoi studi sui materiali oltre che manager di successo. Terminata l’esperienza alla guida del Cnr, il professore decide di avviare una start up. Materias, appunto, il cui nome, che nasce dalla fusione di due parole Material e Ideas, testimonia del fatto che la società è interessata a sviluppare idee innovative nel settore dei materiali avanzati. Ha sede legale a Milano e sede operativa a Napoli, presso il nuovo Campus della Federico II a San Giovanni a Teduccio. In essa sono presenti una componente scientifica e una industriale. Parte con un capitale sociale di 1.600.000 euro conferito dai soci privati italiani e svizzeri: Ibsa Farmaceutici Italia Srl, Mondial Spa, Mpa Development Limited, B.Tech Srls, Thuna Srl.

«Nella prima fase – racconta Nicolais – abbiamo fatto un giro in Italia alla ricerca di idee e di investitori. Oggi abbiamo in portafoglio 380 idee, venti delle quali molto vicine all’applicazione».

Le idee più promettenti, quindi, sono pronte per la fase “2”, quella in cui l’obiettivo è lo sviluppo di nuovi (o da migliorare) prodotti o tecnologie innovative, pronti per essere commercializzati. In questa fase, le attività principali si incentrano sullo studio del passaggio alla produzione su scala industriale, sulla verifica delle performance del prodotto e sulla redazione di un business plan da presentare al potenziale investitore. Si intensificano anche i contatti con potenziali partner industriali con cui costituire società veicolo. Materias ha già depositato ed acquisito i diritti per lo sfruttamento di sette brevetti nazionali, e sta procedendo con l’estensione internazionale.

Tra le ipotesi allo studio non si possono dimenticare sistemi spray per la disinfezione ed il trattamento delle ferite, soluzioni ad attività battericida ed antibiofilm per applicazioni in ambito alimentare e polimeri superassorbenti biodegradabili per utilizzo in agricoltura.

Nel primo anno di attività Materias ha partecipato ad eventi nazionali e internazionali, ed è stata inserita tra gli advisors scientifici di diverse competizioni tra cui quella in ambito agri-food l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido).

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