Impresa & Territori

Un complesso turistico nel sito di Porto Tolle

energia

Un complesso turistico nel sito di Porto Tolle

Confronto finale per il progetto di chiusura e riconversione dei 300 ettari della colossale centrale Enel di Polesine Camerini a Porto Tolle (Rovigo), una delle più grandi mai realizzate, la cui ciminiera alta più di 250 metri è ancora l’edificio più alto del Paese. Là dove fino a pochi anni fa si produceva energia elettrica in futuro si faranno vacanze, si trascorrerà tempo libero o si farà shopping nel punto più pregiato del Delta del Po.

In una decina di giorni dovrebbero essere aperte le offerte economiche vincolanti depositate da un notaio; in programma incontri periodici con il sindaco di Porto Tolle in vista di una stretta entro fine gennaio, quando si dovrebbe arrivare alla scelta finale su quale dei due progetti accogliere.

Ne sono rimasti due; la prima tornata aveva contato otto proposte di massima, scesi a tre all’inizio dell’estate e ora ridotti a due: una proposta più turistico-commerciale e una più vicina al “parco avventura” naturalistico.

Nei giorni scorsi la commissione di valutazione dei progetti, promossa dall’Enel nell’ambito del programma Futur-e che gestisce la chiusura delle 23 vecchie centrali ormai destinate alla chiusura, ha deciso che andranno alla verifica finale le due proposte, per ora a livello di massima. Il Sole24Ore ha appreso che i progetti sarebbero della Ecv Elite Club Vacanze di Firenze (Cv Family holding della famiglia Cardini) e della Meda costruzioni, la quale opera per lo più nell’ambito degli shopping center. L’Enel non conferma queste anticipazioni.

Della commissione di valutazione dei progetti per la centrale di Porto Tolle fanno parte, oltre all’Enel, anche il Politecnico Milano, l’Università di Padova e il Comune di Porto Tolle,

La Ecv punta tutto sul turismo naturalistico: albergo e resort, attività all’aperto legate alle caratteristiche naturalistiche del Delta e delle sue pregiate lagune, visite panoramiche dalla ciminiera. La società sta realizzando tra Italia ed estero una rete di strutture dedite alle vacanze-natura e ancora in Veneto, a Eraclea, sta sviluppando un progetto di investimento. Sarebbe però interessata a una buona parte dell’area della centrale.

L’altro progetto punta sul mix tra turismo e shopping più vicino alle attrattive commerciali e ricettive nell’ambito di un parco tematico. Anche in questo caso il progetto prevede il mantenimento e l’utilizzazione della ciminiera che dai primi anni ’80 caratterizza l’intero panorama del Delta.

Bisognerà vedere se le autorizzazioni e i criteri di sicurezza dell’altissima struttura, la quale ancora oggi supera per altezza i nuovi grattacieli Unicredit e Allianz di Milano, consentiranno l’allestimento di un ristorante panoramico o di un centro visite sulla terrazza in vetta, dalla quale il panorama è così sconfinato che si possono distinguere dall’altra parte dell’Adriatico l’Istria e la Dalmazia.

Gli abitanti di Porto Tolle, meno di 10mila persone in 250 chilometri quadrati con una densità di popolazione pari a quella dell’Eritrea, seguono con grande interesse le evoluzioni del programma di rilancio dell’area della centrale sull’isola di Polesine Camerini. Il Comune di Porto Tolle ha messo molti paletti nella trattativa a garanzia del risanamento ambientale e dei vantaggi duraturi per l’intera area.

Da considerare che ci vorranno almeno tre anni per realizzare i piani di riconversione, considerando il disinquinamento di alcune zone contaminate, come per esempio in prossimità dei depositi di olio combustibile con cui erano alimentate le caldaie immense.

Il Delta del Po è oggi un grande cantiere turistico. A giorni ci sarà il raduno mondiale del Forum gioventù Unesco nell’ambito del programma Mab (Man and biosphere). Slow Food sta realizzando accordi per la valorizzazione delle produzioni a chilometri zero. Il Parco del Delta ha numerosi progetti legati ai temi del turismo ambientale. Ci sono interventi per la realizzazione di reti di strutture ricettive e di ristorazione qualificata.

© Riproduzione riservata