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Del Conca inaugura la nuova fabbrica 4.0 di maxi lastre ceramiche

INVESTIMENTI

Del Conca inaugura la nuova fabbrica 4.0 di maxi lastre ceramiche

«Quello che inauguriamo oggi è un intervento da 35 milioni di euro che ci ha permesso di rifare completamente uno dei due stabilimenti di Savignano sul Panaro. Abbiamo installato due nuove presse per la produzione di grandi formati e una linea superavanzata “Continua Plus” che permette di realizzare le maxi lastre, nonché due forni da 165 metri. Di fatto raddoppiamo la produzione annua portandola da 5,5 a circa 10 milioni di metri quadrati di piastrelle». Con queste parole Paolo Mularoni, presidente di Ceramica Faetano Spa, la capofila della holding romagnola Del Conca, ha accompagnato oggi il taglio del nastro nel nuovo impianto modenese del gruppo fondato dal padre nel 1979 a San Marino. Un gruppo che oggi controlla i marchi Del Conca, Pastorelli, Faetano e Del Conca Usa, 160 milioni di euro di fatturato consolidato (per l’80% export) e 600 dipendenti.

L’investimento modenese sull’ex fabbrica Pastorelli - rilevata nel 2002 - si inserisce all’interno di un piano quadriennale di ampliamenti e sviluppo tecnologico all’insegna del digitale e delle tecnologie 4.0 sui cui Del Conca ha puntato 120 milioni di euro e che sarà a pieno regime dal prossimo anno. I lavori a Savignano sul Panaro sono iniziati in autunno 2016 e si sono conclusi in due fasi: a marzo il primo step, mentre a fine aprile è cominciata la produzione sulle due nuove linee. Attualmente sono al lavoro circa 210 persone (30 in più rispetto a un anno fa) e arriveranno a 220 a regime. «Questo è un investimento che ci pone all’avanguardia sul mercato ceramico, alla stregua di competitor molto più grossi di noi, ma vantiamo così un portafoglio prodotti completo,dai piccolissimi formati alle grandi lastre - aggiunge il presidente -. Qui a Savignano si concentra ora tutta la produzione del gruppo nello spessore 10 mm, rivestimenti e formati piccoli sono nel sito di Faetano, mentre il sito storico di San Clemente si focalizza sulla produzione tradizionale».

«L’industria ceramica continua a investire in ricerca e innovazione oltre il 7% del fatturato e pensiamo di superare quest’anno i 400 milioni di euro di spesa, un record», afferma il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli presente all’inaugurazione. E plaude al gioco di squadra del distretto perché è quello che, abbinato all’avanguardia innovativa, permette al made in Italy di mantenere la leadership mondiale. «E Del Conca è anche la dimostrazione che gli investimenti all’estero non sono un ostacolo a investire ancora di più nel distretto, anzi». Il gruppo romagnolo ha infatti da poco completato anche il raddoppio della fabbrica in Tennessee, 80 milioni di investimenti in tre anni per portare i volumi da 3 a 6 milioni di mq di piastrelle (destinate al mercato americano), che si vanno a sommare ai 20 milioni di mq realizzati in Italia. Dove Del Conca ha recentemente inaugurato anche una nuova piattaforma logistica a Solignano, alle porte del distretto di Sassuolo. Altri 12 milioni di euro di investimento che si sommano a un’altra manciata di milioni dedicati, sempre quest’anno, al potenziamento delle attività dei laboratori di R&S.

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