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Mare e borghi trainano il turismo

industria delle vacanze

Mare e borghi trainano il turismo

Mare:+16%. Borghi e musei: +12,5%. Case private (stime Airbnb): +20%. Online: +19,3%. Nove milioni di arrivi in più nelle strutture ricettive. I dati parlano da soli. Sono le conferme ufficiali dal ministero guidato da Dario Franceschini all’estate del turismo record (si veda Il Sole 24 Ore del 3 settembre). Un’estate, in un intero anno boom per l’industria delle vacanze, che regalerà all’Italia almeno 40miliardi di ricchezza in arrivo dall’estero con la spesa degli stranieri. Possiamo iniziare a ipotizzare che tutto il boom del turismo del 2017 dia una spinta tra 0,2 e 0,4 punti di Pil. E finalmente anche il Sud si mette a marciare.

Pagano bene — ha detto il ministro dei Beni culturali e turismo — «le politiche di destagionalizzazione», bene il «significativo aumento degli arrivi dall’estero». Bene anche il turismo sostenibile, con un primo successo dell’Anno dei Borghi — ha aggiunto Franceschini — dopo quello dell’Anno dei Cammini. Il 2017 si appresta così a rivelarsi un anno record per uno dei settori strategici dell’economia nazionale, «che è doveroso accompagnare e sostenere nella sua crescita».

Vediamo i vari segmenti. In estate — evidenzia il Rapporto Mibact — negli stabilimenti balneari hanno registrato 90 milioni di presenze, con una crescita del 16% rispetto ai 75,6 milioni del 2016 e un incremento dei turisti stranieri del 5%. Il primato della crescita spetta all’Emilia-Romagna (+25%) seguita da Puglia (+23%) e Sicilia (+22%). Tra giugno e settembre le strutture ricettive alberghiere e extralberghiere hanno registrato 48,3 milioni di arrivi e 208,7 milioni di presenze, +2%. Airbnb registra 3 milioni di arrivi e 15 milioni di presenze (+ 20%).

Bene il turismo interno: nei mesi estivi 34 milioni gli italiani in movimento (+3,2%). Andamento positivo in estate anche per montagna, città d’arte e campagna con oltre 7 milioni di pernottamenti negli agriturismi (+8%).

Nell’Anno dei Borghi si registra un +74% di presenze nelle aree rurali (secondo Airbnb), crescita sostenuta dall'aumento del turismo sostenibile i Cammini, con un incremento che va dal 10 al 20% su quelli più importanti come la Via Francigena e gli Itinerari francescani.

Molto significativi i risultati sul fronte digitale. Il Mibact ricorda che crescono del 19,3% i viaggiatori online che hanno scelto l’Italia come meta turistica. Google, rilevano al ministero, evidenzia che i Paesi che hanno dimostrato il maggiore interesse per l’Italia come destinazione turistica sono Germania, Usa, Inghilterra e Francia. I Paesi con una maggiore crescita di interesse sono invece: Argentina (+24%), Russia (+20%), Australia (+11%) e Spagna (+10%).

Le tre città più ricercate sono Napoli (+25%), Firenze (+10%) e Milano (+8%); le località di maggiore interesse: Dolomiti (+20%), Cinque Terre (+17%) e Lago di Garda (+12%).

Più di 9 milioni gli italiani che effettueranno almeno un giorno di vacanza nel corso del mese di settembre, dato in crescita del 7,2% rispetto al 2016. Per 7,5 milioni (12,4% degli italiani, contro il 9,2% del 2016) si tratterà della vacanza principale dell’estate.

Tutto conferma il 2017 come anno record, con l’incremento dei flussi turistici nelle strutture ricettive alberghiere e extra-alberghiere, ovvero 53 milioni di arrivi e oltre 160 milioni di pernottamenti, rispettivamente +4,6% e +6% rispetto al primo semestre 2016 .

In aumento del 4,6% la spesa media degli stranieri, +6,8% i passeggeri in volo (99,6 milioni) e del 3% degli aeromobili in arrivo e partenza (887.201) tra gennaio e luglio 2017. Su del 3% i viaggiatori Trenitalia (24 milioni) e +1,8% tra gennaio e maggio i transiti sulle autostrade.

«Bene — dice Giorgio Palmucci, presidente Confindustria alberghi — la crescita del turismo interno, dopo il sorpasso da parte degli stranieri per quanto riguarda le presenze. Cautela su settembre per motivi meteorologici, soprattutto per quanto riguarda il mercato italiano».

«Attendiamo soltanto il finale della stagione per poter constatare che effettivamente agli aumenti rilevati corrisponda anche un aumento del fatturato. Il vero segreto dell'Italia – dice Bernabò Bocca, presidente Federalberghi - ciò che la rende competitiva è comunque il fatto che è in grado di offrire diversi tipi di turismi. Ben vengano dunque le politiche di destagionalizzazione che, sperimentate con continuità, saranno in grado per prime di rendere l'offerta più flessibile e di attrarre una bella fetta di turismo straniero. Ci rincuora apprendere che il ministro Franceschini ritenga doveroso accompagnare e sostenere la crescita di un settore strategico come il turismo. Ci auguriamo che nell'interesse del paese ciò si traduca presto in realtà, cominciando dalla messa in attuazione della norma di Condhotel già approvata tre anni fa. ».

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