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Porto Torres, al via i lavori di bonifica per l’area strategica

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Porto Torres, al via i lavori di bonifica per l’area strategica

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

L’attesa ora ha una scadenza: entro quattro mesi partiranno i lavori per la bonifica della falda acquifera Syndial di Porto Torres. Un progetto da 138 milioni di euro che interesserà le aree industriali (per mille ettari) sviluppate negli anni Sessanta dalla Sir e affidate ex lege a Eni, allora ente pubblico, nel 1982 e oggi di proprietà di Syndial. Un progetto, che segue opere già avviate e propedeutico al rilancio di un’area considerata ancora oggi strategica. I giorni scorsi l’ultimo passaggio: il ministero dell’Ambiente ha emesso il decreto per il via libera alle opere. Il progetto era stato approvato nella Conferenza di servizi decisoria nel gennaio 2016. «Entro quattro mesi, dunque, la società Syndial, secondo il principio del chi inquina paga, dovrà far iniziare i lavori su un’area di mille ettari per l’importo stimato di quasi 138 milioni di euro – spiega l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano – le bonifiche comportano un lungo e impegnativo lavoro ma si prosegue rispettando il cronoprogramma». Nello specifico i due interventi approvati nel 2016, ricadono, come fanno sapere dalla Regione «uno sull’intera falda dell’area Syndial e l’altro, sulla falda sottostante la discarica Minciaredda, già oggetto della Fase I del Progetto Nuraghe su cui è attualmente in corso il procedimento di impatto ambientale».

Il provvedimento dei giorni scorsi avvia il percorso che porta alla chiusura di un processo avviato dieci anni ma che, come rimarcano alla Regione, ha visto la svolta nel 2016. Un intervento importante, come rimarcano dall’Eni, che ha già visto impiegare centinaia di milioni di euro per diverse opere. «Syndial, nella sua qualità di proprietario delle aree, benché incolpevole della contaminazione – fanno sapere dall’Eni –, si sta facendo carico degli oneri di bonifica ha finora speso circa 286 milioni di euro per interventi di risanamento che interessano i comparti suolo, falda e demolizioni, Taf e barriere, oltre ai costi di gestione delle aree industriali. Per la bonifica dei suoli nel marzo 2016 il Ministero dell’Ambiente ha emesso il decreto “Progetto Nuraghe” che ha autorizzato gli interventi per la discarica Minciaredda, peci Dmt e palte (125 milioni di euro)».

In attesa delle autorizzazioni di “secondo livello” «Sindyal ha avviato tutti i lavori propedeutici (allacciamenti, opere di cantierizzazione, bonifica da ordigni bellici e attività di sfalcio)». Da Syndial la conferma che gli interventi «saranno avviati entri la data prevista». Non solo: «Syndial – fanno sapere dall’Eni – ha accolto favorevolmente l’emissione del cosiddetto “Decreto ministeriale acque” che completa il sistema di bonifica delle acque di falda già in funzione da anni con la realizzazione di ulteriori moduli di trattamento, rispetto ai quattro già operativi, fino a raggiungere la capacità complessiva di 500 mc/h per il trattamento delle acque di falda».

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