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Fiera Milano, rassegne a sostegno delle imprese

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Fiera Milano, rassegne a sostegno delle imprese

Una Fiera che sia prima di tutto «strumento per le aziende»: un polo aggregatore delle esigenze e delle proposte del mondo industriale che, oltre a offrire un momento espositivo, sappia «generare nuove idee utili alle imprese», facendo leva sul momento propizio che vive Milano, anche a livello di immagine internazionale, e sulla ripresa economica che inizia a consolidarsi nel Paese.

Fabrizio Curci, nuovo amministratore delegato di Fiera Milano, indica nel Salone degli Stili di vita Homi (dedicato al mondo della casa e al design) un modello da seguire: «Questa manifestazione ha saputo aggiornare un format preesisente per venire incontro alle esigenze delle imprese e del mercato, valorizzando i concetti chiave su cui si fondano i settori a cui si rivolge, casa e design», ha spiegato presentando la nuova edizione del Salone, in calendario dal 15 al 18 settembre a Rho-Pero.

Il nuovo corso
Operativo nel suo incarico dal primo settembre, Curci arriva alla guida dalla Fiera dopo mesi di difficoltà e incertezze, a livello di governance, seguite all’inchiesta sulle infiltrazioni criminali nei subappalti di Expo 2015 che, circa un anno fa, aveva investito anche la società di allestimenti Nolostand, controllata al 100% dalla Fiera stessa, portando in gennaio alle dimissioni dell’intero cda di Fiera Milano e al successivo commissariamento.

«Sono fortunato a iniziare il mio incarico con Homi, perchè è un esempio di come questa azienda, al di là degli incidenti di percorso, abbia le risorse e la capacità per evolvere e aggiornarsi, creando nuovi modelli di business da offrire alle imprese», dice il nuovo ad, che arriva dalla galassia Fca e in precedenza ha lavorato in Olivetti Tecnost e Fiamm. «Per elaborare il piano strategico mi occorre ancora un po’ di tempo – aggiunge –. Sono nuovo nel settore fieristico, ma porto con me il vantaggio di una visione laica e distaccata e il punto di vista del mondo delle aziende, a cui le fiere possono essere di grande aiuto».

Nelle prossime settimane il lavoro del nuovo ad sarà concentrato sullo studio delle manifestazioni in capo a Fiera Milano: «È un portafoglio ampio – osserva Curci – e il mio obiettivo è valorizzare tutto ciò che di buono c’è per la nostra azienda e per la città di Milano. Non credo nelle singole punte di diamante: ogni kermesse ha un valore per il settore di riferimento e dobbiamo seguire una logica di innovazione e miglioramento per tutti i comparti». Occorrerà «fare un bilanciamento delle nostre attività tra Italia ed estero – conclude –. Farci vedere nel mondo serve per portare a Milano il mondo delle esposizioni».

Homi più internazionale
Anche in questo senso, Homi può fornire un buon modello, con un grado di internazionalizzazione che è progressivamente cresciuto nelle sue otto edizioni. Venerdì prossimo sono attesi a Rho 1.370 espositori, di cui il 34% da 37 Paesi (soprattutto Spagna, Francia, Germania e India). Allo stesso modo, spiega l’exhibition manager del Salone, Cristian Preiata, sul fronte dei visitatori professionali (60mila quelli attesi) cresce la quota delle presenze internazionali, che sono quasi un terzo.

«Abbiamo lavorato molto sulla profilazione dei buyer – spiega Preiata – dando spazio soprattutto alle nuove forme della distribuzione, come ecommerce e contract». Accanto ai tradizionali importatori e rivenditori, dunque, Homi sta diventando sempre più il punto di riferimento per architetti, designer e contractor. «Grazie al supporto dell’Ice – aggiunge Preiata – anche per questa edizione portiamo a Homi una delegazione di buyer “vip”: 1.300 professionisti, per il 90% dall’estero, con un focus sull’Estremo Oriente, gli Stati Uniti, il Sud America e il Medio Oriente». Nonché, per la prima volta, delegazioni dall’Africa (Angola ed Etiopia).

Il made in Italy che fa squadra
Si conferma la tradizionale suddivisione di Homi in “satelliti”: oggetti e tessuti per la casa, accessori per la cucina, bijoux e accessori per la persona. Si consolida in particolare l’area Fashion&Jewels, rappresentata da circa 600 aziende, che comprende anche la mostra su «La pelle e la moda», per creare un ponte ideale con le manifestazioni Micam e Mipel (calzature e pelletteria), che domenica e lunedì si svolgeranno in concomitanza con Homi nel polo di Rho e saranno visitabili con un unico biglietto, nell’ottica di rafforzare le sinergie tra eccellenze del made in Italy* (si veda articolo a destra).

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