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Milano e Palermo gli scali più affidabili: ecco la classifica degli…

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Milano e Palermo gli scali più affidabili: ecco la classifica degli aeroporti italiani visti dagli stranieri

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(www.adr.it)
(www.adr.it)

L’estate record del turismo italiano ha fatto sentire i suoi benefici anche sul sistema aeroportuale del nostro Paese, con Milano Malpensa e Catania, almeno stando alle prime proiezione, in testa alle classifiche per passeggeri in transito nei mesi “caldi” di luglio e agosto. Ma il periodo delle vacanze - si sa - per i viaggiatori in transito negli scali italiani, porta con sé anche molti disagi, dovuti a ritardi o cancellazione dei voli, o disguidi sui bagagli.

Da qui l’idea di AirHelp - società che si occupa di sostenere i viaggiatori nel l’ottenere i rimborsi dovuti - di stilare una classifica degli aeroporti italiani visti dai turisti stranieri che hanno viaggiato nel nostro Paese.

LA CLASSIFICA
rimborsi dovuti e passeggeri aventi diritto a rimborso per aeroporto. (Fonte: AirHelp)

Secondo i dati registrati da AirHelp tra gennaio e agosto 2017, l’aeroporto che ha causato minori disagi ai suoi passeggeri è stato quello di Palermo, con 141mila euro di rimborsi dovuti a 409 passeggeri. Seguono Catania (595mila euro dovuti a 1.801 passeggeri) e Milano Linate (1,2 milioni di euro per 4.865 passeggeri). In coda alla top ten, con il maggior numero di disagi e il maggior importo dovuto, si trova Roma Fiumicino, che dovuto sborsare 53,2 milioni di euro a oltre 100mila passeggeri.

L’aereo, ricordano da AirHelp, è considerato il mezzo di trasporto più sicuro al mondo. Tuttavia, sono frequenti e numerosi i disagi che il trasporto aereo causa ai passeggeri. «Solamente gli italiani – spiegano dalla'zienda – avrebbero diritto a rimborsi per oltre 94 milioni di euro dalle compagnie aeree. E in tutto il mondo, nel 2016, i passeggeri che hanno diritto a risarcimento sono stati ben 8,6 milioni, per un totale di oltre 3 miliardi di euro dovuti».

Per voli in ritardo o cancellati, imbarchi negati o problemi con i bagagli, tutte le compagnie aeree (low cost comprese) devono corrispondere da 250 a fino 600 euro di rimborso, a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato. «Si tratta di un diritto dei passeggeri il più delle volte a loro sconosciuto – sottolinano da AirHelp – tant'è che meno del 2% degli aventi diritto ha richiesto e ottenuto il risarcimento».

«I passeggeri possono e devono tutelarsi grazie a un diritto che, la maggior parte delle volte, è omesso dalle compagnie aeree stesse – dichiara Lorenzo Asuni, Country Manager di AirHelp –. Verificare se si ha diritto a un rimborso è diventato accessibile e veloce.

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