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Dalla bonifica ambientale di Taranto una chance per 145 ex dipendenti di Isolaverde

(Marka)
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A poco più di un anno dal fallimento della società Isolaverde della Provincia di Taranto, 145 dipendenti ricominceranno a lavorare attraverso il progetto «Verde Amico» messo a punto dal commissario per la bonifica dell’area di Taranto, Vera Corbelli, insieme a Regione Puglia e Comune di Taranto. «È finita la stagione degli interventi spot - dichiara il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci -. Vogliamo mettere in campo interventi strutturali e realizzare a Taranto un modello all’avanguardia nel settore dell’economia verde e della sostenibilità ambientale».

I lavoratori, dopo un periodo di formazione pari 3 mesi e articolato in 500 ore pro-capite, saranno impiegati in attività ambientali in diversi siti dell’area da risanare che comprende i Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola. Il progetto durerà 15 mesi. Il personale e le attività faranno capo a Infrataras, azienda del Comune di Taranto. Tra i compiti assegnati, la raccolta dei rifiuti e la manutenzione ordinaria e straordinaria di aree a verde pubblico e di edifici e manufatti pubblici.

«Lo startup del progetto - spiega il commissario Corbelli - racchiude due importanti risultati: innanzitutto la composizione e la risoluzione dell’annosa questione occupazionale collegata alla società Isolaverde, dichiarata fallita con sentenza dell’8 luglio 2016, e il ricollocamento dei suoi lavoratori ma, ancor di più, la creazione di 145 posti di lavoro legati al progetto di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto». Per il commissario Corbelli, «il raggiungimento degli obiettivi specifici del progetto Verde Amico consentirà, nel suo complesso, la valorizzazione e la fruibilità a fini ambientali, sociali, culturali e ricreativi delle aree oggetto della bonifica, con un conseguente incremento della qualità della vita».

Per lo svolgimento degli interventi previsti, si è ipotizzata un’organizzazione in 10 squadre, ciascuna costituita da 10-13 operai. «Tutto il progetto “Verde Amico” - rileva il commissario Corbelli - ha un costo di 6 milioni di euro, di cui il 65 per cento impiegato per il costo del personale e quello di attuazione del progetto. Settecentocinquantamila euro, invece, saranno impiegati per la formazione in azienda e “on the job”. La Regione Puglia contribuisce ai costi della formazione con il contributo massimo: 1.123.750 euro. Infine - conclude il commissario Corbelli - per i mezzi e le attrezzature da impiegare nell’ambito delle attività del progetto, l’importo complessivo disponibile è pari a un milione di euro».

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