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Primitivo di Manduria, stop alle contraffazioni in Italia, Spagna e Cile

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Primitivo di Manduria, stop alle contraffazioni in Italia, Spagna e Cile

(Marka)
(Marka)

Il Primitivo Doc di Manduria, un vino che ha scalato il successo negli ultimi anni diventando tra i più famosi della Puglia, incassa due risultati tramite il consorzio di tutela. Il primo è che la vendemmia 2017 si è conclusa confermando le previsioni: qualità eccellente con uve sane e grado zuccherino giusto. Calo di prodotto sì, a causa di caldo e siccità, ma contenuto, perché nel frattempo sono aumentate le superfici vitate a Doc. Si è comunque a 20 milioni di litri per 25 milioni di bottiglie. Il secondo è lo stop a marchi ingannevoli e falsi di Primitivo di Manduria avvenuto in Italia, Spagna e Cile proprio grazie all’azione di vigilanza del consorzio.

Sull’andamento della vendemmia, la prospettiva favorevole, si osserva, era stata preannunciata durante il monitoraggio e le analisi della fase di maturazione delle uve prima ancora di tagliare i primi grappoli.

«Ora siamo agli ultimi giorni di raccolta per le uve della Doc - dice il presidente del consorzio di tutela, Roberto Erario - e considerati i vari fattori, possiamo prevedere che la vendemmia di quest’anno sia paragonabile nelle quantità alla scorsa campagna. Il calo della resa è legato sia ad un minor carico dei vigneti sin dalla fioritura, sia a due settimane di caldo intensissimo a fine luglio. Molti agricoltori, però, hanno preferito dedicarsi alla produzione a Doc rispettando chiaramente i parametri previsti dal disciplinare e grazie ai nuovi impianti, che hanno permesso un aumento di superficie dei vigneti Doc, il calo è stato comunque contenuto». Nonostante caldo record (in Puglia si sono toccati anche 45 gradi) e assenza di piogge, la buona gestione dell’acqua e la capacità di adattamento e resistenza alle alte temperature della varietà Primitivo, hanno quindi permesso di conservare bene lo stato dei grappoli».

I 25 milioni di bottiglie frutto di questa vendemmia andranno soprattutto ai mercati esteri come Messico, Sud Est Asiatico, Europa, Cina, Russia e Brasile, Uk, Belgio, Olanda e Germania. «E proprio perché il Primitivo di Manduria ha all’estero uno straordinario appeal, sappiamo che è anche uno dei prodotti su cui si possono concentrare fenomeni di imitazione - dice Erario -. Una situazione alla quale abbiamo risposto, negli ultimi due anni, con una controffensiva in termini di vigilanza e tutela».

Sono state messe in atto una ventina di azioni di contrasto in sede stragiudiziale e le denunce stanno portando a interventi d’ufficio da parte delle autorità competenti nei Paesi mondiali. Attualmente in Cile, in Spagna e anche in Italia, la vigilanza e la tutela del Consorzio ha bloccato la commercializzazione di falsi e ingannevoli marchi di Primitivo di Manduria.

«Con il riconoscimento “Erga Omnes” per la Doc - rileva Erario -, stiamo agendo non più nell’interesse dei soli soci ma di tutti coloro che producono, trasformano ed imbottigliano il Primitivo di Manduria sul territorio nazionale. Sono state implementate le funzioni di tutela, di promozione, e, con i nuovi fondi, si è aggiunto un compito importante: quello di vigilanza. Le nostre misure di intervento sono attive costantemente non solo per difendere i produttori ma anche i consumatori».

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