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«John Lennon non è una limonata». Yoko Ono fa causa,…

Nel mirino la Polacca «John Lemon»

«John Lennon non è una limonata». Yoko Ono fa causa, l’azienda cambia nome

Il murale pubblicitario condiviso dalla pagina Facebook della bevanda John Lemon
Il murale pubblicitario condiviso dalla pagina Facebook della bevanda John Lemon

Forse avevano visto la puntata dei Simpson in cui Bart e Milhouse esplorano la collezione di reperti beatlesiani dell’insospettabile Ned Flanders e, dopo aver sorseggiato una lattina di «John Lemon», si ritrovano nel bel mezzo di un trip psichedelico. Forse, più semplicemente, avevano buttato l’occhio sulla campagna pubblicitaria che qui da noi Armando Testa curò nel 1995 per Esselunga, in cui un limone indossava occhialini rotondi e diventava appunto John Lemon, riciclando in chiave ortofrutticola l’icona del chitarrista ritmico dei Beatles.
Ebbene, a quanto pare John Lemon esiste davvero: l’azienda polacca Mr. Lemonade Alternative Drinks ha etichettato così una linea di bibite analcoliche destinate a Gran Bretagna e 13 altri Paesi diversi del mercato europeo.

O meglio: esisteva, perché quando Yoko Ono - vedova ed erede dell’autore di Strawberry Fields Forever - si è accorta dell’«abuso» ha immediatamente dato mandato al proprio nutritissimo studio legale di intentare una causa contro il fondatore della società di beverage Karol Chamera. Chiedendo al Tribunale dell’Aja un risarcimento da 5mila euro per ogni giorno di permanenza sul mercato delle bottiglie di John Lemon. Risultato: la società polacca ha deciso di correre ai ripari, cambiando il brand da John Lemon a On Lemon.

Secondo la ricostruzione del Guardian, l’azienda al centro della vicenda è attiva dal 2014, ma ha registrato il marchio John Lemon soltanto l’anno scorso. Passo al seguito del quale ha avviato una massiccia campagna di marketing, giocata in particolare sui social media. Su Facebook, per esempio, hanno postato l’immagine di un murale con uno ieratico John in fase Abbey Road che brandisce un ramoscello di limone, associandolo al loro brand. Un altro claim accostava gli iconici occhialini di Lennon alla frase Let it be.

Mossa piuttosto maldestra, dal momento che Let it be è in realtà una canzone scritta e cantata da Paul McCartney. Tutte cose che, secondo gli avvocati di Yoko Ono, prefiguravano un «abuso dell’eredità di John Lennon per vendere soda». Dall’azione legale si è rapidamente arrivati alla ritirata strategica polacca: a partire dal nevembre 2017 la bibita si chiamerà appunto On Lemon. Se ci si collega sul profilo Facebook ufficiale dell’azienda, l’immagine di copertina riproduce la scritta «John is On», a caratteri neri su fondo bianco. Caratteri che ricordano non poco la celeberrima campagna pubblicitaria pacifista «War is over (if you want it)» che John e Yoko lanciarono per il Natale 1971. Della serie: faremo marcia indietro, ma intanto continuiamo a giocare sull’equivoco.

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