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Nautica, riparte anche l’Italia

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Nautica, riparte anche l’Italia

Visitatori in aumento ma anche compratori, perfino italiani, come non si vedevano da anni. E trattative iniziate allo Yachting festival di Cannes che si sono concluse al Boat show sotto la Lanterna. Il 57° Salone nautico di Genova si chiuderà oggi dopo sei giorni, compreso un week-end, con affluenze in buona crescita. I dati ufficiali saranno divulgati oggi da Ucina, Confindustria nautica, che ha organizzato la manifestazione, ma rumors dicono che, ancor prima di concludersi, la kermesse sia andata oltre i numeri dell’esposizione dell'anno scorso, superando le 130mila presenze.

L’andamento del salone, peraltro, conferma i dati positivi che sono stati registrati dalla pubblicazione Nautica in cifre, che ha rilevato nel 2016, rispetto al 2015, una crescita del 18,6% del fatturato complessivo (pari a 33,44 miliardi di euro) e un aumento della produzione nazionale per l’Italia del 24,1% (pari a 680 milioni). Un segnale, quest'ultimo, del fatto che stanno tornando, dopo un decennio di impasse, anche i clienti italiani.

Il trend
Un trend confermato anche dai cantieri presenti a Genova. «Abbiamo notato un revival del Salone genovese – afferma Ferruccio Rossi, direttore generale di Sanlorenzo – che è legato alla ripresa del mercato italiano, il quale segue, a distanza di un anno e mezzo, i mercati europei. Dopo 10 anni caratterizzati da un double dip, determinato prima dalla caduta di Lehman brothers e poi dalla politica del Governo Monti con norme penalizzanti per la nautica, oggi stiamo vedendo un nuovo Salone di Genova, come non lo ricordavamo da una decade. Cannes (chiusosi subito prima di Genova, ndr) che è andato bene e il Nautico, che si caratterizza per la clientela italiana, hanno confermato la ripresa del mercato europeo».
Anche Barbara Amerio, al vertice di Amer Yacht, è soddisfatta: «Stiamo tornando – dice – al salone di un tempo, lo dimostrano le code ai botteghini».

Conferme arrivano anche dai cantieri che, negli anni precedenti, avevano deciso di disertare l’esposizione genovese ma che quest'anno sono tornati a esporre, come Azimut e Baglietto (che ha portato anche il marchio Bertram).

Marco Valle, ad di Azimut, spiega: «Era opportuno essere a Genova per guardare a un mercato italiano che sta dando qualcosa di più che segnali di ripresa. Si è tornati a vendere e i clienti hanno ricominciato a cercare il nuovo e non l'usato. Sono segni di un’economia che sta cambiando. Tra l’altro il fatto di aver organizzato il boat show di Genova subito dopo Cannes è stato strategico. Nel salone francese c’è stato un incremento di italiani e a Genova abbiamo concluso trattive aperte in Francia».

Anche Beniamino Gavio, alla guida del gruppo Baglietto non si è pentito di essere tornato a Genova: «Avevamo le barche con le dimensioni giuste per il Nautico – afferma, riferendosi al Baglietto Mv 19 (19,5 metri) e al Bertram 35 (10,5 metri) – e il mercato sta crescendo». Inoltre, aggiunge il direttore generale, Michele Gavino, «sono venuti a Genova clienti italiani che ci avevano già fatto visita a Cannes».

La piccola nautica
Nel settore della piccola nautica (sotto i 10 metri), il sentiment è analogo: «In questo salone – spiega Piero Formenti, alla guida di Zar Formenti, specializzata in barche pneumatiche – abbiamo avuto una clientela altamente qualificata. La ripresa del mercato italiano si sente, anche se più marcata al Nord e al Centro e meno a Sud». Anche Alessandro Giglio, imprenditore dell'e-commerce 4.0, presente al Salone con Nautical channel, rileva che la kermesse «è meglio dell'altro anno, sia per presenze che per affluenza. C’è un’aria di maggior ottimismo. E con Nautical channel, che trasmette in 57 Paesi, cerchiamo di raccontare il Salone all'estero».

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