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Il clima di fiducia fattore chiave per la ripresa

L'Analisi|analisi

Il clima di fiducia fattore chiave per la ripresa

Azienda Italia in ripresa? Sì ma come testimonia l’Istat la marcia dell’economia resta lenta. Rispetto ai livelli precedenti la crisi globale del 2007/2008 siamo ancora abbastanza distanti. C’è dunque tanta strada da fare e per mettere benzina nel motore dell’Azienda Italia ci vogliono diverse iniziative, su vari livelli e fronti, ma sostanzialmente convergenti su alcuni punti chiave: la fiducia di imprese e famiglie, la propensione all’investimento, la propensione al consumo, interno, la ricostituzione della capacità di spesa.

Politica fiscale, strategie delle imprese, orientamenti delle famiglie, politiche pubbliche, girano alla fine intorno ad alcuni semplici ma decisivi punti chiave.

Sappiamo bene tutti che siamo in un momento delicato. Come si diceva, un momento di ripresa dell’attività economica sostenuto dall’apertura ai mercati internazionali e dalla politica monetaria accomodante diFrancoforte. Sarebbe controproducente muoversi in una direzione opposta. Semmai occorrerebbe dare stimoli maggiori alla domanda interna per sostenere una crescita della propensione all’investimento da parte delle imprese. Propensione che va a beneficiare le attività sul mercato nazionale e sui mercati esteri.

I bonus per l’edilizia e per i mobili, con particolare riguardo per l’area delle nuove famiglie, hanno giovato un ruolo decisivo nel sostegno a un settore fondamentale del Made in Italy come il sistema legno-arredo. Non credi sia una buona idea iniziare a staccare la spina degli incentivi fiscali proprio ora, che la ripresa si va rafforzando e va interessando un numero più ampio di comparti.

L’aiuto alle famiglie, in particolare alle giovani coppie, costituisce un elemento importante nel consolidamento delle aspettative di benessere personale. Hanno una influenza diretta sul clima di fiducia delle famiglie consumatrici nei riguardi dello scenario economico generale e delle attese sulla condizione personale.

Occorre quindi muoversi nella direzione finora percorsa e che ha già dato incoraggianti risultati, come dimostrano le rilevazioni Federlegno-Arredo.

Semmai sarebbe opportuno un salto di qualità nella manovra di sostegno ai consumi rendendo ove possibile strutturali alcuni benefici. Una politica fiscale attiva e di vantaggio favorisce tutte le componenti del sistema e dà una spinta aggiuntiva alla fase di ripresa dell’Azienda Italia.

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