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Prende il via in Emilia Romagna la Rete politecnica

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Prende il via in Emilia Romagna la Rete politecnica

Lezioni in aula, laboratori e stage, in collaborazione con scuole, enti di formazione, università e aziende, per fornire ai giovani le competenze tecniche e tecnologiche di cui hanno fame le imprese. Con oltre cento opportunità formative prende il via in Emilia Romagna la Rete politecnica finanziata dalla Regione con più di 12 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo e cofinanziata dal ministero all’Istruzione con 1,5 milioni.

I corsi si rivolgono a una platea di 2mila potenziali destinatari e sono suddivisi tra istruzione tecnica superiore - con 19 percorsi biennali proposti dalle sette Fondazioni Its presenti in regione -, istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts) - con 49 corsi - e formazione superiore, con 36 percorsi. «L’obiettivo della Rete politecnica – dice l’assessore regionale alla Formazione e al lavoro, Patrizio Bianchi – è quello di offrire una pluralità di proposte fondate sulla valorizzazione della cultura professionale, tecnica e scientifica ed è una risposta concreta alle richieste delle imprese di avere personale tecnico qualificato».

I corsi Its, articolati in quattro semestri per un totale di duemila ore, potranno essere frequentati complessivamente da 392 persone dopo una prova di accesso (le iscrizioni sono aperte fino al 6 ottobre): strutturati come formazione post diploma, al termine danno diritto al rilascio di un diploma di tecnico superiore valido a livello nazionale che consente l’accesso ai concorsi pubblici e alle università, con il riconoscimento di crediti formativi. Una proposta che secondo gli industriali va nella giusta direzione. «Le imprese – spiega il presidente di Confindustria Emilia Romagna, Pietro Ferrari – hanno una crescente esigenza di tecnici con una solida base culturale e robuste competenze tecniche e scientifiche in grado di gestire tecnologie e processi sempre più evoluti, anche nell’ottica dell’industria 4.0. La Rete politecnica ha dato risposte molto importanti ma ora è necessario fare un salto di qualità per allargare e qualificare l’offerta».

Totalmente gratuiti e con una durata di 800 ore sono i corsi Ifts, che rilasciano un certificato di specializzazione tecnica, anch’esso valido a livello nazionale. Per i corsi di alta formazione approvati in tutta la regione sono infine richieste dalle 300 alle 600 ore di frequenza: al termine si ottiene un certificato di competenze o una qualifica regionale di tecnico esperto nella gestione aziendale, nella gestione di progetti o nella gestione di servizi.

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