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Facile.it va anche offline: rete di negozi in franchising in tutta…

IL PROGETTO

Facile.it va anche offline: rete di negozi in franchising in tutta Italia

Da online a offline. E non viceversa. Facile.it, il sito diventato noto per il suo sistema di comparazione tariffe, ha annunciato che il portale lancerà una sua rete di negozi in franchising, dopo un progetto sperimentale avviato a Varese lo scorso marzo e l’apertura di quattro esercizi. L’affiliazione non prevede tariffe di ingresso e proietta su una rete di 100 accordi già stipulati dal portale nei settori coperti dal servizio (mondo delle assicurazioni, dei prestiti, mutui, conti e carte, tariffe luce e gas, Adsl, pay Tv, arriveranno). I negozi che sfruttano il marchio della web company guadagneranno con una commissione sui servizi prestati, mentre il gruppo conta di aumentare i ricavi «in funzione dei negozi aperti». Sullo sfondo c’è un portale che, secondo dati interni, viene visitato da una media di 1,5 milioni di consumatori al mese.

Come si trasforma il sito in un negozio fisico
I negozi con il marchio della società dovranno rispondere ad alcuni requisiti, soprattutto in chiave di visibilità e dimensioni del punto vendita. Secondo i dati comunicati dalla società la superficie minima dovrà essere come minimo di 100 metri quadrati, «posizionato su piano strada con almeno due vetrine ed in una zona ad alto passaggio». I criteri si fanno meno stringenti nel caso delle cittadine «di piccole dimensioni», dove le metratura può scendere a 50 metri. Il dubbio, però, è su come si possa “travasare” il modello digitale fra le pareti di uno store fisico. Facile.it offre confronti in tempo reale su varie incombenze di spesa, dai mutui per la casa agli abbonamenti internet. Dal lato consumatore, spiega la compagnia, il gruppo metterà a disposizione dei clienti la consulenza in loco di risorse specializzate. «È possibile effettuare la comparazione di prodotti assicurativi, mutui, prestiti e utenze con il supporto di un consulente specializzato per prodotto - spiega - Inoltre è possibile procedere con l'acquisto del prodotto o la sottoscrizione del prodotto direttamente nel negozio». Quanto al franchisee, il “tramite” del gruppo sul territorio, il portale fa una scrematura dei candidati secondo criteri definiti. Gli imprenditori vengono prima scelti «sulla base dell'esperienza nel settore, la struttura organizzativa patrimoniale del possibile franchisee, la qualità della location proposta», poi supportati nel processo di lancio con attività di marketing e pubblicità locale.

Quanto costeranno le consulenze ai consumatori

Per i clienti non saranno previsti costi diretti, con l’esclusione della polizza per l’acquisto auto (39,9 euro), anche se ovviamente il negozio farà da canale per l’acquisto di prodotti come mutui, prestiti e utenze. Facile.it monetizzerà con la commissione ricevuta da parte dei fornitori, destinandone una quota al suo franchisee. «Per quanto riguarda i ricavi che Facile.it riconosce all'imprenditore franchisee dello Store, le commissioni variano in funzione della tipologia di servizio collocato» spiegano dal gruppo. Nessuna integrazione fra consulenze “a tu per tu” e algoritmi per la ricerca dei prezzi più vantaggiosi? In realtà, sì. L’azienda ha previsto corsi di formazione per i suoi consulenti sugli strumenti tecnologici in uso dal sito, forniti ai vari negozi: «Contestualmente all'allestimento del negozio - spiegano - l’azienda cura la formazione dell'imprenditore in merito ai prodotti, i processi commerciali e l'uso della piattaforma tecnologica, sviluppata appositamente per gli Store».

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