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Ilva, prove di riavvicinamento. Mittal: ci occuperemo seriamente…

SIDERURGIA

Ilva, prove di riavvicinamento. Mittal: ci occuperemo seriamente di lavoro

Prove di riavvicinamento nel tavolo per l’Ilva. Dopo la rottura di ieri, con il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, che ha definito «irricevibile» la proposta di discussione iniziale avanzata da Am Investco Italy, questa mattina Aditya Mittal, ceo di ArcelorMittal (detiene l’85% della compagine che si sta preparando a rilevare gli asset di Ilva dall’amministrazione straordinaria), ha mandato messaggi di distensione. «Vogliamo trovare una soluzione insieme a Governo, istituzioni locali e sindacati per un futuro sostenibile di Ilva - ha detto il cfo, figlio del fondatore Lakshmi Mittal, a margine del forum sui trasporti di Cernobbio -. Speriamo fortemente di poter proseguire con le discussioni e trovare un punto d’accordo». Per Mittal «l’industria dell’acciaio è colma di sfide e Ilva non fa eccezione -. Io lavoro da 22 anni in questo settore. Si tratta di gestire gli stakeholder, i dipendenti, il business. L’industria dell’acciaio è estremamente importante all’interno di una comunità, perché ha un forte impatto anche su molti posti lavoro, anche del settore del trasporto. Quindi anche da un punto di vista economico-strategico riveste una importanza di grande rilievo e noi ci prendiamo questa responsabilità molto seriamente. È qualcosa - ha concluso - che noi sappiamo che dobbiamo gestire su base quotidiana e in cui dobbiamo eccellere su base quotidiana».

Ieri, come hanno riferito i sindacati, i vertici di Am invitati al tavolo del Mise avevano affermato di non avere autonomia per decidere diversamente da quanto prospettato nel piano, sottolineando la necessità di rimandare ogni decisione agli azionisti. Lo stesso Calenda, respingendo il quadro presentato da Am (intende assumere 10mila persone su un totale di 14.220, senza continuità e quindi azzerando anzianità e trattamenti salariali integrativi) aveva parlato dell’opportunità di «richiamare gli azionisti alla loro responsabilità» oltre che agli impegni presi con il Governo.

Nessuna indicazione chiara dall’azionista però, per il momento, sui termini di un’eventuale ricomposizione del dialogo. Aditya Mittal ha ribadito questa mattina che «Ilva ha sofferto moltissimo nel corso degli ultimi anni. Si è visto soffrire i dipendenti - ha detto - per via delle incertezze del suo futuro. Si è vista la sofferenza nella operatività che non è migliorata, anzi c’e' stato un declino della produzione su base annuale. E, ancora più importante, abbiamo visto una comunità che ha largamente e fortemente sofferto e per via di tutti i problemi ambientali che conosciamo. Ilva è vicina alle città e c’è stato un non rispetto ambientale di tutte le comunità dove si trova Ilva. Il nostro lavoro è prima di tutto migliorare queste condizioni. Come possiamo noi gestire un business in maniera adeguata, giusta, come possiamo assicurare che ci occuperemo di stakeholder e dell’ambiente. Ci occuperemo seriamente di lavoro».

«L’Ilva è una sfida non facile - ha concluso -, ma sono giovane e sono qui per rimanere nel lungo termine e per portare avanti tutto questo con successo».

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