Impresa & Territori

La start up delle cene a domicilio diventa grande

innovazione

La start up delle cene a domicilio diventa grande

Ha aperto in Italia un mercato che all’estero annovera già colossi come Blue Apron (Stati Uniti) e Hello Fresh (Germania). Ora la start up milanese Quomi, che ha lanciato i meal kit – ricette e ingredienti base predosati per la preparazione di cene a domicilio – punta a consolidarsi grazie a un investimento private equity dell’importo di 600mila euro da parte di un gruppo di business angels che hanno scelto di scommettere su questa innovazione del digital food. Quomi è stata fondata nel 2014 da due giovani imprenditori, Daniele Bruttini e Andrea Bruno, che hanno deciso di aprirsi un varco in Italia con un business che oltreconfine, in continua crescita, vale già 5 miliardi di dollari.

Operativa su tutto il territorio nazionale dal gennaio del 2016, con una piattaforma online dove si possono effettuare gli ordini dal martedì al venerdì, conta già 2.500 clienti e partnership con grandi marchi italiani del food come Barilla, Perugina, Delicius e Caffè Vergnano. «Tutti accordi commerciali con i quali offriamo ai nostri partner la possibilità di proporre ricette a base di loro prodotti», dice Daniele Bruttini. «Il nostro obiettivo adesso – prosegue – è quello di spingere la crescita sul mercato italiano, che riteniamo abbia delle potenzialità enormi. Vogliamo dimostrare di essere in grado di costruire una azienda strutturata rafforzando il brand e aumentando i volumi di vendita e il numero delle partnership con grandi marchi del food made in Italy». Oltreconfine realtà imprenditoriali come Blue Apron e Hello Fresh hanno già superato la quota di un miliardo di dollari di volume d’affari. Quomi sta cercando di farsi strada con ricette ispirate alla dieta mediterranea e con il giusto equilibrio sul piano nutrizionale.

Con un team di nove persone, quest’anno, a soli ventiquattro mesi dalla piena operatività, raggiungerà un fatturato di 450mila euro, grazie a una formula che permette al cliente, in ogni parte del Paese, di scegliere il giorno della consegna del kit meal. «Il nostro percorso finora è stato orientato a testare il mercato e il servizio per capire quale problema dei nostri clienti stiamo risolvendo – spiega Bruttini – ma ora abbiamo la consapevolezza di avere costruito una catena del valore solida e scalabile con fornitori di primo livello per una società piccola come la nostra». Per Quomi si tratta del secondo apporto di capitali dopo la raccolta di 250mila euro nei primi diciotto mesi di vita, grazie all’affiancamento di Digital Magics, business incubator di progetti digitali che fornisce servizi di consulenza e accelerazione a start up per facilitare lo sviluppo di nuove aziende ad alto contenuto tecnologico.

© Riproduzione riservata