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hopping «multicanale» per gli italiani. Che però restano…

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hopping «multicanale» per gli italiani. Che però restano sconnessi

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Italiani sempre più digitali e connessi, ma le vecchie abitudini sono lente a morire. Cresce infatti il numero di persone che utilizza diversi canali mediatici per informarsi sui propri acquisti ed eventualmente fare shopping, ma la televisione resta ben salda in testa alla classifica dei media più fruiti, raggiungendo oltre il 70% della popolazione, sia nel caso di chi non usa Internet (75,9%), sia nel caso di chi invece con la rete e i dispositivi digitali ha un uso costante e disonvolto.

L’ultimo Osservatorio sulla Multicanalità promosso e coordinato da Nielsen, Politecnico di Milano e Zenith Italy fotografa una realtà in progressivo mutamento, sebbene non troppo distante da quella descitta nel report di un anno fa. Se i dati più recenti sull’ecommerce nel nostro Paese parlano di un’Italia in ritardo rispetto al resto d’Europa, ma in rapido “aggiornamento”, l’Osservatorio sulla Multicanalità fa un passettino oltre, cercando di capire i comportamenti dei consumatori in tutte le fasi dell’acquisto – dalla semplice raccolta di informazioni alla finalizzazione.

Ebbene, ne risulta che ben il 60% degli italiani ha ormai un atteggiamento multicanale: ben 31,7 milioni di persone sopra i 14 anni. D’altro canto, resta alta la percentuale degli italiani (sempre sopra i 14 anni) che di Internet fanno a meno: il restante 40%, ossia 21 milioni di individui. Un dato simile a quello del 2016, mentre in decisa crescita sono gli italiani che si connettono in qualunque momento e con qualunque dispositivo: i cosiddetti “Everywhere Shopper”, 6,6 milioni di consumatori, in aumento del 14% rispetto allo scorso anno, che rappresentano la fetta più (tecnologicamente) evoluto della popolazione.

Un’ulteriore decisa spaccatura è quella che l’Osservatorio rileva tra i cosiddetti “infoShopper” (che sul web cercano soltanto informazioni sui prodotti ed elementi per confrontarne prezzi e caratteristiche) e gli “eShopper”, che invece via web concludono i propri acquisti. I primi sono il 21% della popolazione e il 35% di chi usa Internet, mentre i secondi rappresentano il 39% degli italiani e il 65% degli internauti. Cresce inoltre il numero di utenti che comunica anche direttamente con le aziende, attraverso i social e, soprattutto, il numero di acquisti fatti online: il numero complessivo di eShopper rimane infatti sostanzialmente stabile, ma è aumentata in modo importante la frequenza con cui costoro fanno acquisti, facilitati anche da sistemi sempre più efficienti e semplici di acquisto e pagamento.

Tutti elementi di grande interesse per le imprese che, nell’elaborare le loro strategie di marketing, devono tenere conto sia di questa crescente “multicanalità” dei consumatori, e di una sia del fatto che una fetta ancora rilevante della popolazione non utilizza affatto i canali online.

«La multicanalità è ormai un obiettivo ineludibile per le imprese – conferma Giuliano Noci, ordinario di Strategia e marketing al Politecnico di Milano e direttore scientifico dell’Osservatorio -. Per elaborare le proprie strategie devono studiare con attenzione i propri clienti, scoprirne e analizzarne i comportamenti e le esigenze per evitare, stando nel mezzo, di non raggiungere nessuno». Di «un oceano blu di opportunità» parla Christian Centonze, il business solutions manager di Nielsen: «Le tecnologie digitali e i social hanno frammentato la domanda, creando sempre più bisogni di nicchia e favorendo consumi trasversali. le aziende dovrebbero concentrarsi sull’analisi dei dati disponibili per intercettare e sfruttare le potenzialità dei diversi mercati».

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