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Ryanair, la Fit-Cisl sciopera il 27 ottobre

Low cost

Ryanair, la Fit-Cisl sciopera il 27 ottobre

Parte l’offensiva sindacale in Ryanair. La Fit-Cisl ha dichiarato uno sciopero di 4 ore per il 27 ottobre a partire dalle 14 del 27 ottobre che interessa il personale di volo. Mentre la Filt-Cgil sta avviando una serie di azioni legali nei confronti della compagnia low cost a tutela della possibilità per il sindacato di agire all'interno della società: la prima è stata presentata a Bergamo e nei prossimi giorni seguiranno analoghe iniziative presso altri tribunali. I sindacati puntano ad acquisire agibilità dentro Ryanair, sull’onda della sentenza della Corte di giustizia europea, che a metà settembre ha stabilito che i lavoratori hanno diritto a farsi giudicare da tribunali del Paese in cui svolgono la parte sostanziale del loro lavoro, e non in Irlanda come vuole la compagnia.

Fit: vogliamo corrette relazioni sindacali
Le migliaia di cancellazioni di voli che hanno creato forti disagi per centinaia di migliaia di passeggeri, secondo i sindacati sono causate dalle condizioni di lavoro di Ryanair che spingono i piloti ad andare a lavorare in altre compagnie, la Ialpa (l'associazione irlandese dei piloti) ha calcolato che in un anno avrebbero lasciato la low cost irlandese circa 700 comandanti, scontenti del trattamento economico. «La fuga di massa dei piloti da Ryanair evidentemente non è servita a far capire alla compagnia irlandese che qualcosa va cambiato, iniziando dal rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori», spiega Emiliano Fiorentino, segretario nazionale della Fit-Cisl, aggiungendo «vogliamo mettere l'azienda davanti alle proprie responsabilità relativamente ai mancati diritti e tutele dei propri dipendenti». Altra richiesta è quella di avere «corrette relazioni industriali», in una compagnia che non riconosce i sindacati e ricorre a contratti individuali con i lavoratori. La dichiarazione di sciopero è giunta dopo che si è conclusa negativamente la procedura di raffreddamento, ma sulla scia della sentenza della Corte di Lussemburgo anche la Fit-Cisl sta valutando di intraprendere azioni legali nei tribunali competenti a tutela dei lavoratori.

Martedì incontro con i sindacati al ministero dei Trasporti
Anche per il sindacato dei trasporti della Cgil «l'obiettivo è ristabilire un principio, oggi pesantemente represso da Ryanair, che permetta ai lavoratori la libera adesione sindacale e la possibilità di contrattare le proprie condizioni economiche e normative». Per la Filt «è intollerabile che la compagnia che trasporta il maggior numero di passeggeri nel nostro paese agisca al di fuori di qualunque norma dell'ordinamento italiano». All’ incontro al ministero dei Trasporti, di martedì 17 ottobre la Filt chiederà il «rispetto della tutela del sindacato e della dignità del lavoro».

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