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In Borsa 284 anni di storia: il Lanificio Fratelli Piacenza nel programma…

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In Borsa 284 anni di storia: il Lanificio Fratelli Piacenza nel programma Elite

Ci sono aziende che hanno nel passaggio generazionale un grande problema. Così grande da pregiudicarne, a volte, la sopravvivenza.

Ce ne sono altre, di aziende, che invece hanno proprio nella trasmissione del sapere, oltre che della proprietà, da una generazione all’altra il loro punto di forza. A questo secondo gruppo appartiene il Lanificio Fratelli Piacenza di Pollone, nel cuore del distretto tessile di Biella. L’azienda è stata fondata la bellezza di 284 anni fa e fa parte del ristretto gruppo internazionale Les Henokiens: aziende con oltre 200 anni di storia, che godano di ottima salute e siano ancora nelle mani della famiglia d’origine.

Ora il Lanificio situato a Pollone – ai piedi della collina che ospita il parco botanico creato da Felice Piacenza e ora pubblico – dopo aver «saputo superare crisi economiche, guerre, occupazioni e incendi, alternati a periodi di rinascita e di grande ottimismo. Tutto sempre grazie al cambiamento», come ricorda Carlo Piacenza, amministratore delegato e rappresentante della tredicesima generazione Piacenza, ora il Lanificio si appresta a una nuova svolta: è stato infatti selezionato per entrare a far parte del programma Elite di Borsa Italiana e Confindustria. «Elite – continua Piacenza – è un progetto rivolto alle imprese ad alto potenziale con vocazione all’internazionalizzazione e rappresenta un ulteriore passo avanti verso la crescita».

L’annuncio è stato dato in occasione della tappa di Biella del roadshow: «Questa tappa rappresenta un ulteriore esempio da parte di due associazioni territoriali di Confindustria, quella del Canavese e quella di Biella, di unirsi per amplificare e rafforzare l’importanza del progetto per la crescita culturale e dimensionale delle piccole medie imprese» sottolinea Andrea Tessitore, responsabile del progetto Elite-Confindustria. «L’incontro con le migliori realtà di questi due territori ci permette di accelerare l’ingresso di nuove società all’interno del programma, il cui principale obiettivo è quello di dotare gli imprenditori di consapevolezza sulle differenti opportunità a loro disposizione per finanziare la crescita e l’internazionalizzazione delle loro aziende».

La community di Elite è oggi caratterizzata da oltre 600 aziende di 25 Paesi in rappresentanza di 36 settori che generano oltre 50 miliardi di euro di ricavi aggregati per oltre 215mila posti di lavoro.
Per Carlo Piacenza, che è anche presidente dell’Unione Industriale Biellese «il tessuto imprenditoriale biellese, così come quello italiano in generale, è composto nella stragrande maggioranza dei casi da piccole e medie imprese. Sono “piccole” solo nella taglia, perché nel business spesso sono “grandi” leader mondiali nelle nicchie di mercato di riferimento. È evidente che la crescita, non solo dimensionale ma anche “culturale”, sia un imperativo per ogni azienda che quotidianamente si confronta con le sfide dei mercati internazionali. È una questione di prospettiva, di avere una visione di più ampio respiro che sia anche capace di superare una certa reticenza verso liapertura, ad esempio, a forme di finanziamento alternative a quello bancario».

A Carlo Piacenza fa eco Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese,
«la crescita industriale di un territorio è legata e influenzata da strategie di carattere economico, pensiamo agli investimenti, e di carattere imprenditoriale, pensiamo all’internazionalizzazione oppure a industria 4.0».

Il Canavese, sottolinea Gea, «storicamente ha avuto un ruolo propulsivo in termini di visione industriale, reso oggi ancor più evidente grazie a un processo evolutivo legato all’innovazione, di processo e di pensiero, delle imprese e dell’intera comunità. Riteniamo importante sostenere e promuovere il progetto Elite insieme a Borsa Italiana, un programma internazionale di sviluppo territoriale, dove economia e industria si coniugano all’interno di un ecosistema che punta a creare valore e quindi prospettiva».

Tornando al Lanificio, oggi la quattordicesima generazione Piacenza ha già fatto il suo ingresso in azienda. La gestione del lanificio è affidata a Ettore che si occupa dell’acquisto delle materie prime e della fase produttiva. Suo fratello Vasiliy riveste il ruolo di brand manager. Guido, dopo un’esperienza in azienda, ha dedicato tutta la sua vita alla tutela della Riserva Naturale Speciale Parco Burcina “Felice Piacenza”. Suo figlio, Felice opera all’interno del team dedicato al design.

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