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A Napoli al via il dragaggio (da 25,5 milioni) nel porto

INFRASTRUTTURE

A Napoli al via il dragaggio (da 25,5 milioni) nel porto

Finalmente partono i lavori per il dragaggio del porto di Napoli. Il cantiere è stato inaugurato questa mattina alla presenza del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Il dragaggio aumenterà la profondità per permettere allo scalo di accogliere anche navi portacontainer di grandi dimensioni: si tratta di un intervento che era atteso da tempo e troppo a lungo era stato rinviato.

Parte fondamentale di quel Grande Progetto, finanziato da Fondi Ue per circa 100 milioni in totale, che a lungo si è temuto potessero essere revocati, ma poi sono stati trasferiti sulla nuova Programmazione comunitaria 2014-2020. Insomma, dopo numerosi rinvii, parte il cantiere. Con un costo di 25,5 milioni, in 14 mesi circa, verrà dapprima fatto l’escavo di un’area di 600 metri quadrati sul fondo del mare e poi i materiali dragati, pari secondo progetto a 1,3 milioni di metri cubi, verranno depositati all’interno della “cassa di colmata” della Darsena di Levante. Sarà necessario dapprima realizzare un’indagine di ricognizione e bonifica da ordigni bellici. Tra novembre e dicembre partiranno gli escavi.
Si tratta, insomma, di una svolta importante per lo scalo partenopeo che negli anni scorsi era passato da un commissariamento a un altro che ne avevano di fatto rallentato se non paralizzato i progetti di ammodernamento e ampliamento. Con una incidenza negativa anche sui traffici, nel pieno degli anni della grande crisi.

A seguito della Riforma dei porti e delle istituzioni delle Autorità portuali di sistema, con la nomina di Pietro Spirito a dirigere l’Autorità del Tirreno centrale in cui è capofila Napoli, lo scalo partenopeo ha registrato una netta svolta. In questa direzione l’avvio dei lavori che punta a due obiettivi, rendere i fondali più profondi e costruire un nuovo terminal necessario per una migliore organizzazione delle operazioni di carico e scarico. La gara, bandita prima dell’estate scorsa, era stata bloccata da un ricorso al Tar del secondo classificato. Ricorso che a settembre il Tar Campania ha respinto. I lavori sono stati così aggiudicati al raggruppamento di imprese costituito da lle imprese Sidra, R.C.M. Costruzioni S.r.l., Consorzio Integra Societa Cooperativa,
Savarese Costruzioni S.p.A.

«Avevamo detto che avremmo sbloccato tutti i lavori – ha commentato il ministro Graziano Delrio – e oggi partono i dragaggi. Questo vuol dire che in questo porto, che già sta crescendo molto e bene e che ha grande potenzialità, il completamento della darsena, l’inizio dei dragaggi permetterà di attirare più traffici. L’opera farà di questo porto davvero un grande volano economico». Delrio ha continuato: «dopo un grande aeroporto e uno snodo ferroviario importante, Napoli si appresta a risolvere i problemi legati al porto». Il ministro infine ha parlato di un nuovo progetto ferroviario da realizzare nello scalo partenopeo, la cui fattibilità è allo studio e che spingerebbe i traffici sulla intermodalità.

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