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Polo del lusso della ceramica: Italcer acquisisce la toscana Devon&Devon

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Polo del lusso della ceramica: Italcer acquisisce la toscana Devon&Devon

Passa di mano uno dei marchi italiani più prestigiosi al mondo nel settore del bathroom design di alta gamma, la Devon&Devon di Sesto Fiorentino (Firenze), fondata nel 1989 dagli architetti Gianni e Paola Tanini e diventata celebre per i sanitari in ceramica dal gusto inglese, a partire dalla vasca da bagno con i piedini “Admiral”, prodotti che hanno conquistato primi ministri, esponenti di case reali, rockstar e personaggi famosi.
A comprare il 100% dell’azienda fiorentina è Italcer, società controllata dal fondo Mandarin Capital (il cui investitore primario e sponsor italiano è Banca Intesa), che mette così un altro tassello al progetto di costruzione di un polo della ceramica made in Italy. Un progetto a cui parteciperanno anche gli ex soci di Devon&Devon: Gianni e Paola Tanini, marito e moglie, e la sorella di Gianni, Valeria, hanno infatti deciso di reinvestire parte del ricavato della vendita dell’azienda nella Italcer, acquisendo una quota di minoranza (la percentuale esatta è ancora da stabilire).

«Siamo molto soddisfatti dell’operazione – spiega Gianni Tanini, che rimarrà a lavorare in azienda insieme con la moglie e la sorella – perché apre una prospettiva interessante, quella di entrare a far parte di un gruppo più grande, che ha il core business nella ceramica, e che comprende realtà con le quali possiamo avere molte sinergie produttive. Non potevamo star fermi, qualcosa dovevamo fare per sviluppare una piccola-media azienda come la nostra». Nella decisione di vendere, spiega Tanini, ha pesato anche la volontà di superare il passaggio generazionale, assicurando il futuro all’azienda.
Devon&Devon quest’anno prevede di realizzare ricavi consolidati vicini a 17 milioni di euro, in crescita del 7-8% sul 2016, con circa tre milioni di ebitda. Il 75% del fatturato arriva dall’export in più di 80 Paesi, in testa Europa, Usa, Asia e Middle East.

Da tempo è stato avviato un progetto retail, che ha portato all’apertura di 16 negozi di cui 12 di proprietà da Chicago a Parigi, da Nizza a Praga. La gamma di prodotti Devon&Devon, realizzati in outsourcing per il 60% in Italia, si è ormai evoluta al total look per la stanza da bagno. «La nostra innovazione, fin dall’inizio, è stata quella di studiare un concept per il bagno», spiega Tanini. Il periodo più difficile, segnato dalla crisi dello strategico mercato russo, sembra alle spalle, così come il “rosso” registrato nel 2015, unico anno col bilancio in perdita nella storia dell’azienda, legato proprio al fallimento del distributore russo.

Il progetto di Italcer, che nei mesi scorsi ha acquisito le aziende emiliane di pavimenti e rivestimenti in ceramica La Fabbrica e Elios, punta a costruire un leader della ceramica made in Italy. In cinque mesi la società ha raggiunto un fatturato vicino a 100 milioni di euro e per il 2018 ha in programma di ampliare ulteriormente il portafoglio di marchi, sbarcare negli Stati Uniti e fare nuove acquisizioni. «Il piano industriale annunciato qualche mese fa si sta confermando giorno per giorno, anche con la qualità delle acquisizioni che il gruppo sta portando avanti», spiega il manager di Italcer Graziano Verdi (ex Graniti Fiandre). «Devon&Devon è uno dei marchi più prestigiosi di questo Paese», aggiunge. Entro il 2019 l’obiettivo è arrivare a un fatturato di 300 milioni e guardare allo sbarco in Borsa.

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