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La Calabria scommette su ricerca e sviluppo: in campo i big

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La Calabria scommette su ricerca e sviluppo: in campo i big

(Marka)
(Marka)

Frutterà 70 milioni di euro di investimenti il bando Ricerca & Sviluppo di cui la Regione Calabria ha ampliato la portata, passando da una dotazione finanziaria di 13 milioni a 54,5. Copertura necessaria per cambiare l’economia del territorio, sostenendo la realizzazione di 131 progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, riferiti alle aree di innovazione della Smart Specialization (S3), da attuare anche in collaborazione con gli enti di ricerca.
Un segnale chiaro a sostegno delle imprese calabresi, a favore della crescita e dell’occupazione: 14 progetti per la Smart Manufacturing, 23 per l’Agroalimentare, 21 per Ambiente e rischi naturali, 8 per l’Edilizia sostenibile, 24 per Ict e Terziario innovativo, 6 per la Logistica, 23 per le Scienze della vita, 12 per Turismo e cultura. Coinvolti 120 enti di Ricerca (98 le università), prevista l’assunzione di 200 ricercatori.

La straordinaria partecipazione al bando è l’esito di un nuovo metodo di lavoro interno alla Regione, basato su coprogettazione (tra aziende, università, enti di ricerca), digitalizzazione (una piattaforma online che facilita le procedure) e una capillare attività di comunicazione. La fase istruttoria, che ha valutato ammissibili e finanziabili 131 progetti su 277, è stata affidata a esperti di profilo nazionale e internazionale. In graduatoria il colosso giapponese con sede in Calabria NttData con il progetto OrigAmi, Original advansed metering infrastructure (costo 557mila di euro), Distilleria Fratelli Caffo con Spirit, nuove frontiere nello sviluppo delle birre artigianali (678mila euro). Anche spin off e start up come Gipstech con Sil 4.0, Smart indoor localization per applicazioni Industry 4.0, e Atrama Italia con Dante - Data ANalysis for Tourism Experience.
«Abbiamo lavorato per rafforzare la sinergia tra il sistema imprenditoriale e il mondo della ricerca: questo primo importante risultato ci fa ben sperare di aver intrapreso la giusta direzione – dichiara il presidente della Regione Mario Oliverio – e dimostra il dinamismo del nostro tessuto imprenditoriale e la qualità del sistema della ricerca calabrese. L’investimento in R&S non è una misura isolata ma si inserisce nell’azione più ampia di rafforzamento del sistema dell’innovazione che stiamo portando avanti».

Il bando, chiuso il 17 febbraio scorso, assegna un contributo massimo di 500mila euro e finanzia le spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario), quelle per strumentazione e attrezzature, immobili e terreni, ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti, oltre le spese generali supplementari e altri costi di esercizio. Gli aiuti saranno riconosciuti nella forma di contributo in conto capitale: il 50% dei costi ammissibili per la ricerca industriale, il 25% per lo sviluppo sperimentale.

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