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Fondi Horizon per 14 Pmi italiane

INNOVAZIONE

Fondi Horizon per 14 Pmi italiane

Software per informazioni cliniche o riciclaggio di prodotti elettronici. E poi ambulanze hi-tech, manutenzione remota per motori elettrici, warning in tempo reale sui pericoli per motociclisti, cemento “green” realizzato con materiali di recupero. Sono 14 le aziende italiane risultate vincitrici nell’ultima call dei bandi Horizon 2020, all’interno del capitolo dedicato alle piccole e medie imprese.

Si tratta della prima forma di sostegno, in media 50mila euro, da utilizzare per sviluppare l’idea presentata, arrivando ad un prototipo che possa in un secondo momento sbarcare sul mercato, magari grazie al sostegno decisamente più robusto previsto dalla Fase 2, dove i contributi a fondo perduto possono arrivare fino a 2,5 milioni di euro.

Grazie all’ultima tornata di successi, l’Italia arrotonda il risultato raggiunto nell’intero programma, che vede 424 progetti premiati, per un totale di 118,2 milioni di euro ricevuti.

Tra i progetti selezionati da Bruxelles anche quello della piemontese Alfapress, che in partnership con la lombarda Sidac diversifica la propria attività attraverso Venturas, un sistema per pale eoliche di piccole dimensioni, un modo per allargare l’utilizzo di questa forma di energia rinnovabile rendendola accessibile anche a piccoli artigiani, case isolate, in generale localizzazioni dove è troppo costoso prevedere soluzioni alternative.

«Ci siamo avvicinati al progetto quasi per caso - spiega l’imprenditore Giuseppe Castagneris - attraverso un dialogo avviato con il Politecnico di Torino. L’idea che abbiamo sviluppato prevede pale orientabili, con un funzionamento possibile anche in condizioni di vento minimo e un’installazione “light”, con l’intera struttura trasportabile anche con un piccolo furgone».

Idea già trasformata in un prototipo quasi definitivo, coperto da brevetto, con l’obiettivo di proseguire il percorso con Bruxelles andando a conquistare nuove risorse per lo sviluppo.

«Vogliamo arrivare fino in fondo - spiega l’imprenditore -anche attraverso una partnership strutturata con il Politecnico di Torino e con un operatore del settore che possa aiutarci sul mercato. Dal punto di vista tecnico siamo invece indipendenti, noi ci occupiamo della parte meccanica, il nostro partner lombardo dell’elettronica».

AlfaPress, 35 addetti e 3,5 milioni di ricavi (il massimo storico), ha nella manutenzione delle presse il proprio core business, attività grazie alla quale dal 2011 ha potuto quasi triplicare il proprio organico, con prospettive di ulteriore crescita nel 2018.

Nel progetto presentato a Bruxelles, il piano delle mini-pale eoliche dovrebbe generare al 2012 oltre 80 posti di lavoro, con ricavi per quasi 37 milioni di euro.

«Quella naturalmente è una sfida, un sogno - spiega Castagneris- ma trovando il partner giusto per arrivare sul mercato si tratta di numeri assolutamente realizzabili».

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