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La nave-scuola Amerigo Vespucci diventa elettrica col motore Nidec Asi

Investimento da 2,96 milioni

La nave-scuola Amerigo Vespucci diventa elettrica col motore Nidec Asi

(Olycom)
(Olycom)

La Amerigo Vespucci, nave scuola per eccellenza della Marina militare italiana, ha un cuore «elettrico», un motore verde di ultima generazione che offrirà agli allievi la possibilità di apprendere la gestione dei più moderni sistemi di propulsione. Un dispositivo che reca impresso il logo di Nidec Asi, costola italiana della multinazionale giapponese leader mondiale nella produzione di motori e generatori elettrici.

Nidec si è aggiudicata infatti la commessa da 2,96 milioni della Marina militare a valere sul piano di ammodernamento 2013-2016 della nave. Il «matrimonio» tra la ex Ansaldo Sistemi Industriali e l’Amerigo Vespucci sarà festeggiato domenica 22 ottobre con l’attracco a Trieste dell’imbarcazione varata nel 1931 presso l’all0ra Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia e la visita a bordo del management della società che, proprio all’interno dello stabilimento di Monfalcone, ha progettato e realizzato il nuovo motore. Il sito friulano ha una lunga tradizione nelle applicazioni per il mercato marine, con radici che risalgono ai Cantieri Navali Triestini di oltre 125 anni fa.

Il motore installato a bordo della Vespucci è stato realizzato con caratteristiche singolari per garantire la massima affidabilità. Si tratta di un asincrono a doppie parti attive e rappresenta un magnifico esemplare - anche per il design industriale molto caratteristico - della produzione Nidec Asi. Molto compatto per la sua potenza, il motore è stato progettato per minimizzare le vibrazioni e la rumorosità, con l’obiettivo di mantenere integra l’anima del veliero, dando al contempo la possibilità agli allievi di imparare la gestione di moderni sistemi di propulsione. La fornitura ha incluso un innovativo sistema di generazione in alternata che alimenta, tramite un nuovo quadro di distribuzione e inverter, direttamente il motore, dotato di una configurazione a due indotti separati sullo stesso albero. Questa soluzione permette di diminuire i costi di manutenzione, aumentare l’efficienza energetica e mantenere lo stesso livello di ridondanza degli impianti a bordo. Una tecnologia all’avanguardia che accompagnerà l’Amerigo Vespucci lungo il suo secondo secolo di vita.

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