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A Simeon le facciate dell’aeroporto o Charles de Gaulle

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EDILIZIA

A Simeon le facciate dell’aeroporto o Charles de Gaulle

Nuovo successo in Francia per il gruppo friulano Simeon, che si aggiudica una commessa da oltre nove milioni di euro per le strutture dell’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi. Per il Terminal T1 il gruppo realizzerà le facciate del collegamento dei satelliti 1-3 dell'aeroporto internazionale: 9mila metri quadri realizzati in varie tipologie di vetro, su struttura in acciaio e alluminio, con lavori avviati entro fine mese e che dovranno essere conclusi a novembre 2018.

Il mercato francese ormai vale il 40% dei nostri ricavi - spiega il presidente Marco Simeon - e le commesse acquisite spingono i ricavi verso il nuovo massimo storico».

Per l’azienda friulana, 41 milioni di ricavi previsti (50 a livello di gruppo) e 125 addetti (oltre a 15 interinali), gli ordini già acquisiti saturano l’intera produzione del 2018, con altre negoziazioni rilevanti in corso a migliorare ancora le prospettive.

Il business francese per Simeon si è evoluto in due direzioni: da un lato spostandosi verso commesse strategiche ad alta visibilità, come gli scali di Parigi e Orly, oppure l’università Sorbona; dall’altro agganciando direttamente il committente finale, senza farsi intermediare da un general contractor.

«Il nostro obiettivo - spiega l’imprenditore - è quello di lavorare nella nicchia della fascia alta di gamma, realizzando involucri ad altissima specializzazione. Per farlo, e per customizzare i prodotti sulla base delle richieste, abbiamo seguito la strada delle partnership, lavorando con i migliori architetti del mondo».

La crescita del gruppo, che anche per il 2018 prevede ricavi in progresso a doppia cifra, produce nuovi investimenti in termini di personale e formazione, con la costruzione di un percorso ad hoc per sviluppare le competenze più richieste.

«Insieme all’Università di Venezia - spiega Simeon - stiamo costruendo un master che formi soprattutto due figure chiave per il nostro lavoro: i project manager e i site manager, figure che seguono da un lato l’evoluzione della commessa e dall’altro si occupano di gestire l’attività in loco presso il cliente. Sono figure difficilmente reperibili ma per noi strategiche, perché i nuovi lavori acquisiti ci costringono nel 2018 ad incrementare proprio la nostra capacità progettuale».

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