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Record di traffici nel canale di Suez. Che batte Panama 4 a 1

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Record di traffici nel canale di Suez. Che batte Panama 4 a 1

(Afp)
(Afp)

Il canale di Suez sta raccogliendo sempre più traffico e prevale su Panama come porta di passaggio per navi e merci da e per l’Oriente, confermando l’importanza crescente del Mediterraneo nel commercio mondiale. Una situazione che, ovviamente, va a favore dei porti del Mare Nostrum, a partire dal Piero per arrivare agli scali italiani.

A dimostrare la crescita del canale egiziano, che sta cominciando a cogliere in modo sempre più evidente i frutti del suo “raddoppio” terminato nell’agosto del 2015, giungono i dati raccolti da Srm, il centro studi di Intesa Sanpaolo, guidato da Massimo Deandreis.

«Il trasporto marittimo – spiega quest’ultimo - continua a viaggiare con trend significativi attraverso Suez, che segna un numero a doppia cifra d’incremento dei traffici. Il canale inizia a entrare a regime dopo una fase di stabilità di traffico e quindi la sua espansione, avvenuta nel 2015, comincia a produrre effetti».

Ma sono i numeri che danno un’idea precisa di quanto sia elevata la crescita di Suez: nei primi 9 mesi del 2017, sono transitate attraverso il canale 667,8 milioni di tonnellate di merci (+9,8% rispetto allo stesso periodo del 2016). In particolare, aumenta significativamente il traffico nella direzione Nord-Sud (+18,9%), cioè dal continente europeo all’Asia, ma è in crescita, seppure in maniera minore, anche quello nella direzione opposta (+1,4%).

Sempre nei primi 9 mesi del 2017, sono transitate nel canale di Suez 12.934 navi (di queste circa un terzo sono portacontainer), in aumento rispetto alle 12.613 del periodo gennaio-settembre 2016.

Suez si mostra superiore a Panama per livelli di traffico, con un volume complessivo quasi quadruplo rispetto al canale americano, ma anche per stazza di navi e viabilità. Suez, infatti, non presenta limiti di transito per le grandi navi mentre attraverso Panama viaggiano navi portacontainer fino a 13mila teu (container da 20 piedi), certamente molto grandi ma non di ultima generazione (si arriva a 20mila teu e oltre).

In ogni caso, Panama, grazie al nuovo canale inaugurato a giugno 2016, registra il record di oltre 1.800 grandi navi transitate tra ottobre 2016 e settembre 2017 e recupera, in parte, il traffico perso, a favore di Suez, sulla rotta tra Asia e East coast del Nord America. Una situazione che ha scatenato una competizione, che prosegue a tutt’oggi, tra i canali sulle tariffe relativamente ai transiti fra Asia e costa Est del Nord America.

Se si guardano, ancora una volta, i numeri però, appare ben chiaro il prevalere dei flussi di traffico attraverso Suez. Nell’anno fiscale 2017, conclusosi a settembre, Panama ha totalizzato 13.548 navi per un totale di 241 milioni di tonnellate di merci (l’anno precedente le navi erano state 13.114 e le merci 204,7 milioni). Nel 2016, invece, Suez ha totalizzato 16.833 unità e 819,1 milioni di tonnellate di merci e, come si è visto, nei soli primi 9 mesi del 2017 ha sforato le 13mila navi e 668 milioni di tonnellate.

Suez, insomma – sottolinea lo studio di Srm – «si afferma come grande canale mondiale da e verso il Mediterraneo», mentre «Panama si afferma come grande canale panamericano». Il Mediterraneo, peraltro, spiegano i ricercatori del centro studi, si è ritagliato «un ruolo strategico che, negli ultimi anni, sta ulteriormente consolidandosi per una serie di fattori, compresa la direzione lungo la quale si sviluppano le strategie di crescita delle principali economie mondiali».

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