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Da Amazon ad Allianz: traslochi in corso nella Milano che cambia

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Da Amazon ad Allianz: traslochi in corso nella Milano che cambia

In attesa della decisione sull’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco, che dovrebbe arrivare il prossimo 20 novembre, Milano continua sulla strada di rinnovamento e cambiamento imboccata ormai da qualche anno e di cui in queste settimane d’autunno stanno maturando diversi frutti.

È di ieri l’inizio del trasferimento, nella nuova sede di via Monte Grappa, dei 400 dipendenti corporate di Amazon Italia, che ha deciso di spostare il proprio quartier generale italiano nel cuore del nuovo distretto finanziario e hi-tech del capoluogo milanese, quell’area di Porta Nuova dove hanno già stabilito la propria sede operativa altri colossi della new economy internazionale – da Google a Microsoft e Samsung, da Facebook a Linkedin – ma anche della finanza, da Unicredit a Bnp Paribas (in arrivo tra breve).

Non si tratta solo di un trasloco di uffici, ma di una mossa che testimonia la volontà di Amazon di investire nel nostro Paese: l’edificio scelto (un immobile di proprietà di Antirion Sgr, che per decenni ha ospitato il gruppo Maire Tecnimont) è stato infatti sottoposto a un profondo riammodernamento, in chiave ecosostenibile, su progetto dell’architetto spagnolo Bernabé Rodriguez, e si sviluppa su due corpi (uno di 15 e uno di 9 piani) per un totale di 17.500 mq che, in prospettiva, potranno ospitare fino a 1.100 postazioni lavorative. Dopo otto mesi di ristrutturazione, il nuovo palazzo si integra nel progetto più ampio di riqualificazione e rilancio di quest’area della città, che da alcuni anni si va definendo come il nuovo centro direzionale di Milano, e come simbolo del suo nuovo skyline.

Accanto al distretto finanziario-tecnologico di Porta Nuova, un altro quartiere avveniristico sta prendendo rapidamente forma e importanza, quello di CityLife, nella zona della ex fiera cittadina. Dopo le iniziali difficoltà finanziarie e progettuali, il progetto ha subito una decisa accelerata a partire dal luglio 2014. Prova evidente di questa accelerazione è un altro trasloco in corso in questi giorni, quello dei dipendenti di Allianz, il gruppo assicurativo che nel 2013 ha acquisito (per 367 milioni di euro), il grattacielo più alto d’Italia, la torre di 202 metri (per 50 piani) progettata dall’archistar giapponese Arata Isozaki. Iniziato lo scorso 13 ottobre, il trasferimento procede al ritmo di 150 persone che traslocano ogni fine settimana e avverrà in due fasi: la prima si concluderà il 4 dicembre e popolerà il palazzo fino al 26° piano; la seconda riprenderà a febbraio per concludersi in primavera, con l’arrivo, alla fine, di circa 2.800 dipendenti.

Già a fine novembre, inoltre, il progetto CityLife (gestito dalla società omonima, controllata al 100% dal Gruppo Generali) vedrà l’apertura al pubblico del distretto commerciale urbano più grande d’Italia: 32mila mq di superficie e cento esercizi in attività, dove lavoreranno quasi mille persone. Il CityLife Shopping District prevede, oltre all’area destinata allo shopping in senso stretto, anche aree dedicate al food, all’intrattenimento, alla salute e al benessere.

Tre dunque le anime del progetto CityLife, che ha richiesto un investimento complessivo di circa 2 miliardi di euro e si estende su oltre 360mila mq: una commerciale, una direzionale (con le Torri Isozaki-Allianz, Hadid-Generali e Libeskind, in costruzione) e una residenziale, con i due complessi progettati da Daniel Libeskind e Zaha Hadid, per un totale di 530 appartamenti, di cui circa 80 ancora da assegnare. Senza dimenticare l’area verde, anch’essa prossima al traguardo, con 178mila mq complessivi di parco.

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