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Ilva-ArcelorMittal, per la Ue c’è rischio concentrazione

SIDERURGIA

Ilva-ArcelorMittal, per la Ue c’è rischio concentrazione

È attesa nei prossimi novanta giorni, entro il 23 marzo dell’anno prossimo, la decisione dell’antitrust Ue sul rischio concentrazione per l’operazione Ilva. Dopo l’indagine iniziale, gli uffici di Bruxelles confermano la necessità di avviare un’inchiesta approfondita: la Commissione teme che la concentrazione possa ridurre la concorrenza sul mercato dei prodotti piani di acciaio al carbonio.

L’indagine iniziale di mercato svolta dalla Commissione ha messo in luce vari aspetti problematici che riguardano, in particolare, l’offerta combinata di ArcelorMittal e di Ilva di una serie di prodotti di acciaio al carbonio, in particolare i prodotti di acciaio al carbonio laminati a caldo, laminati a freddo e zincati. In questa fase la Commissione «teme che come conseguenza dell’operazione i clienti, soprattutto in Europa meridionale, si troverebbero esposti ad un aumento dei prezzi di questi importanti fattori produttivi».

Tra i clienti figurano numerose societa', molte delle quali piccole e medie imprese, operanti in numerosi settori - dall’edilizia all’industria automobilistica, alla produzione di elettrodomestici o di tubature. Molte di queste industrie subiscono la concorrenza dei prodotti importati nello spazio economico europeo o esportano i loro prodotti al di fuori dell'Europa e sono esposte alla concorrenza mondiale.

La Commissione valuterà inoltre se l’operazione possa incidere sull’offerta e sui prezzi di determinati altri prodotti, come l’acciaio a rivestimento metallico utilizzato per gli imballaggi.

ArcelorMittal conferma in una nota che «la Commissione europea ha iniziato la cosiddetta Fase 2 in relazione alla proposta di acquisizione di Ilva».
L’azienda assicura che «continuerà a lavorare in stretto contatto e in modo costruttivo con i commissari europei per spiegare le dinamiche dell'industria dell’acciaio, le basi che sono state all’origine della proposta di acquisizione e i benefici che ne deriveranno per il settore, l’ambiente e le economie nazionale e locali». ArcelorMittal è «pronta a proseguire il dialogo con i commissari al fine di raggiungere un'approvazione per questa transazione il più rapidamente possibile».

L’operazione è stata notificata alla Commissione il 21 settembre 2017. Il 19 ottobre 2017 ArcelorMittal ha presentato una serie di impegni per rispondere ad alcune delle riserve preliminari dell’Antitrust che però non li ha ritenuti «sufficienti a fugare i seri dubbi sulla compatibilità dell’operazione con il regolamento sulle concentrazioni e non li ha quindi sottoposti a verifica di mercato».

Bruxelles dispone ora di 90 giorni lavorativi, quindi fino al 23 marzo 2018, per adottare una decisione. L’avvio di un'indagine approfondita non pregiudica l’esito del procedimento. Indipendentemente dalla valutazione del progetto di acquisizione ai sensi del regolamento sulle concentrazioni, la Commissione prosegue la propria indagine volta a verificare la conformità con le norme Ue in materia di aiuti di Stato di alcune misure di sostegno dello Stato italiano a favore delle acciaierie Ilva.

«L’acciaio e' un fattore di produzione essenziale per numerosi prodotti che utilizziamo nella nostra vita quotidiana e le industrie che dipendono dall'acciaio danno lavoro a più di 30 milioni di persone in Europa» ha dichiarato Margrethe Vestager, commissaria alla Concorrenza. «Per potere competere sui mercati globali, le industrie europee devono poter acquistare l’acciaio a prezzi competitivi: è per questo motivo che studieremo scrupolosamente l’impatto del progetto di ArcelorMittal di acquistare Ilva sull’effettiva concorrenza sui mercati dell'acciaio».

ArcelorMittal è il principale produttore di prodotti piatti di acciaio al carbonio sia nel mondo che in Europa, ed è dotato di un’ampia rete di produzione all’interno dello Spazio economico europeo. Ilva è un importante produttore di prodotti piani di acciaio al carbonio, con rilevanti attività produttive in Italia. L’operazione consentirebbe ad ArcelorMittal di rafforzare significativamente la propria leadership di mercato grazie all’acquisizione dell’impianto siderurgico Ilva di Taranto, in Italia, il più grande impianto integrato su sito unico esistente in Europa.

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