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Boccia: ripresa reale ma economia ancora fragile, avanti con le riforme

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Boccia: ripresa reale ma economia ancora fragile, avanti con le riforme

Avanti con le riforme, evitando che gli emendamenti alla Legge di Bilancio siano mossi da questioni categoriali perdendo di vista gli interessi del Paese. Vincenzo Boccia è a Milano, per la sedicesima edizione del Forum del Comitato Leonardo, dedicato ad Industria 4.0. Piano che per il presidente di Confindustria si sta concretizzando, in presenza di «un paese che sta rispondendo». L’economia resta tuttavia fragile, con una polarizzazione crescente tra imprese eccellenti ed altre che faticano. Polarizzazione che va evitata mettendo al centro dell’attività di politica economia il lavoro, i giovani e la crescita.

«Data la scarsità delle risorse - spiega - la Legge di Bilancio è nelle aspettative che avevamo, il bilancio pubblico non consente grandi margini di manovra. Già è tanto non smontare le riforme fatte. Il debito pubblico è rilevante - aggiunge - e per questo ogni sforzo è un po’ depotenziato».

Occorre dunque proseguire sulla strada della crescita, che aiuta a contenere il deficit e a ridurre l’impatto del debito pubblico. «La ripresa è reale - spiega - ma l’economia è ancora fragile per la polarizzazione tra le imprese.I fondamentali economici ci dicono che siamo a posto, non dobbiamo arretrare sulle riforme che hanno avuto effetto sull'economia reale e costruire quello che abbiamo gia' fatto: un intervento organico di politica economica che metta il lavoro e i giovani al centro».

Altro rischio da evitare è quello di adottare in Europa normative più stringenti sui crediti non performanti, come proposto dalla Bce.

«Norma da non fare - spiega - perchè si fanno regole che prescindono dagli impatti sull'economia reale e sono antitetiche alla politica monetaria espansiva della Bce. Ci auguriamo non prevalga l'anima burocratica ma prevalga una idea di politica economica molto chiara e anche di coerenza».

Tra i motori della crescita in questi mesi in Italia vi è sicuramente la ripresa degli investimenti innescata dai bonus legati ai beni 4.0, all’intero di un piano - spiega la ricerca Kpmg presentata nel convegno - ormai noto al 76% delle imprese.

Nel 48% dei casi, inoltre, il piano ha ampliato l’mmontare degli investimenti delle imprese, grazie a strumenti quali superammortamento, iperammortamento e credito d’mposta in ricerca e sviluppo.

Per oltre il 73% degli imprenditori Industria 4.0 avrà un impatto rilevante sul business portando un efficientamento produttivo (62,4%) e incremento del valore aggiunto (48,4%).

«I risultati del piano - spiega la presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini - sono molto incoraggianti. Abbiamo accolto con favore la decisione del Governo di rifinanziare le principali misure e di introdurre un credito d’imposta per la formazione. Fondamentale, perché per gestire le sfide della digitalizzazione servono competenze adeguate».

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