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Bolzano dice no al lavoro domenicale

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Bolzano dice no al lavoro domenicale

(Marka)
(Marka)

Un impegno ad «esprimersi contro il lavoro domenicale e festivo nei settori in cui non risulti assolutamente necessario, e ad adottare misure che contribuiscano a limitare le aperture domenicali e festive». Il consiglio provinciale di Bolzano ha approvato la mozione – presentata dalla destra sudtirolese Bürger Union – all’unanimità: si tratta di uno dei pochi temi che mette d’accordo tutti, compresi chiesa e sindacati.

Qui nel 2009 è stata costituita l’Alleanza per la domenica libera dal lavoro, di cui fanno parte la Diocesi di Bolzano-Bressanone, i membri del Forum Cattolico, la Consulta delle Aggregazioni Laicali e Cgil-Agb, Uil-Sgk e Cisl-Sgb, il sindacato sudtirolese di lingua tedesca Asgb e l’Unione commercio turismo, che ha funzione di osservatorio.

«Non abbiamo bisogno dei negozi aperti di domenica» è stato lo slogan di una recente campagna di sensibilizzazione che si riferiva al richiamo all’Editto dell’Imperatore Costantino, del 3 marzo 321, in cui «si posero le basi giuridiche per la nascita della domenica libera dal lavoro».

Un tema trasversale, mentre si avvicinano le prossime occasioni di scontro con le aperture (possibili) di Natale, Capodanno ed Epifania. Nel vicino Trentino, lo scorso febbraio tre commesse avevano dato una spallata al lavoro festivo (non domenicale) nella grande distribuzione, vincendo dopo il primo grado anche in appello. Secondo il giudice del Tribunale di Rovereto, in sostanza, «la legge riconosce al lavoratore il diritto ad astenersi dal lavoro in occasione delle festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze civili o religiose». Un diritto soggettivo, secondo il quale «la rinunciabilità al riposo nei festivi è rimessa solo all’accordo fra le parti».

Il tema è sentito anche in Veneto, dove da fine 2016 è stato costituito un “tavolo etico” regionale, aperto alle associazioni di categoria e con il coinvolgimento dei parlamentari veneti, «per condividere una strategia finalizzata a chiedere e ottenere la modifica delle norme statali sulla liberalizzazione degli orari di vendita e dei giorni di apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali».

Quanto alla mozione altoatesina, non ha conseguenze immediate anche se impegna la Giunta ad adoperarsi per mantenere il riposo domenicale festivo.

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