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Vola l’export di mozzarella di bufala campana

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Vola l’export di mozzarella di bufala campana

(Agf)
(Agf)

Dal 2006 al 2016 l’export della mozzarella di bufala campana Dop è cresciuto del 168,7%, passando dal 15,6% al 32,1% della produzione. Nello stesso periodo la produzione di bufala campana è aumentata del 31%. Il 2017, poi, si prefigura come l’anno del record: nei primi otto mesi si è registrato un incremento del 7,5% di produzione rispetto al 2016. Il Consorzio di Tutela pubblica dati incoraggianti specificando che a trainare il settore è sopratutto l’export. Analisi che si aggiunge a quella di Coldiretti sull’export che assegna alla mozzarella Dop una delle migliori performance, in particolare in Francia.

Per la mozzarella di bufala campana Dop si è passati dalle 5.280 tonnellate esportate nel 2006 alle 14.190 del 2016. La Francia resta il primo Paese di destinazione (il 27,63% delle mozzarelle all’estero finisce Oltralpe), seguita a ruota da Germania (23,6%) e Regno Unito (13%). Il Giappone (3,17%) e l’Europa dell’Est fanno segnare il trend migliore, con in testa Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria (1,39% nei tre Paesi).
Si registra anche – secondo il Consorzio di tutela – una forte richiesta da parte di Paesi lontani che ancora non è possibile soddisfare appieno a causa dei costi elevatissimi del trasporto.

«I numeri testimoniano che nel mondo c’è tanta voglia di mozzarella di bufala campana Dop e noi ne siamo orgogliosi – commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo – Stimiamo un potenziale altissimo che ci spinge a fare ancora di più per competere sui mercati globali. Dobbiamoperò, grazie a nuove tecnologie, cambiare le modalità di trasporto e di conservazione del prodotto, per dare valore aggiunto alla filiera».
In questa ottica il prossimo 20 novembre il Consorzio di Tutela mozzarella di bufala campana parteciperà in Sudafrica, a Cape Town, al workshop su «Protezione e promozione dei prodotti a Indicazione geografica», promosso dall’Ambasciata d’Italia a Pretoria, in sinergia con i ministeri dell’Economia e del Turismo sudafricani e con l’Unione Europea. Obiettivo dell’iniziativa è far comprendere l’importanza di acquistare prodotti europei a marchio Dop e Igp rispetto a quelli generici.

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