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Bonometti alla guida di Confindustria Lombardia

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Bonometti alla guida di Confindustria Lombardia

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È Marco Bonometti il nuovo presidente di Confindustria Lombardia. L’imprenditore bresciano, presidente di Omr (Officine Meccaniche Rezzatesi), succede ad Alberto Ribolla e guiderà l’associazione regionale per il prossimo quadriennio. A nominarlo il Consiglio di Presidenza di Confindustria Lombardia, con un voto all’unanimità.

Nato a Rezzato, classe 1954, Bonometti è imprenditore di terza generazione, entrato nel 1977 nell’azienda di famiglia, fondata nel 1919. Nel 2012 è stato nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente Napolitano, l’anno successivo è diventato presidente di Aib, l’associazione industriale bresciana.

Omr, oltre 3mila addetti nel mondo, realizza componenti per primo equipaggiamento e mercato dei ricambi di autoveicoli e mezzi di trasporto su gomma, con clienti che spaziano tra tutte le più grandi case di produzione al mondo.

«Ringrazio i colleghi del Consiglio di Presidenza per la fiducia riposta nella mia persona - spiega Bonometti -, l'industria lombarda è arrivata alla nomina con grande compattezza. Questa unità ci dovrà accompagnare durante questo nuovo percorso che ci accingiamo ad affrontare insieme, e rappresenterà il valore aggiunto, per contare di più, per continuare a competere: solo attraverso l'unità potremo affermare la leadership di Confindustria Lombardia sia verso i nostri stakeholders regionali, nazionali ed europei, sia all'interno, verso il nostro sistema».

«Nel formulare un grande in bocca al lupo al neo presidente eletto Marco Bonometti - spiega il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, intervenuto al Consiglio di Presidenza - ringrazio per il lavoro svolto Alberto Ribolla con il quale abbiamo condiviso l'importanza della questione industriale per il Paese. Apprezzo l'unità di consenso: una scelta di Confindustria Lombardia che premia due presidenti, Ribolla e Bonometti, con grande esperienza del sistema associativo».

La nomina di Bonometti avviene in un momento favorevole per l’economia regionale, che vede la produzione industriale in terreno positivo ormai da 18 trimestri consecutivi. Gli ultimi dati indicano un’accelerazione del trend, con un output in crescita del 3,1%, sulla scorta di un export tonico a cui si affianca però (ed è questa la novità degli ultimi mesi) una domanda interna finalmente robusta. Una crescita sostenuta in particolare dalla ripresa del ciclo degli investimenti, trainati dai bonus legati ad Industria 4.0, in grado di rilanciare con decisione la domanda di beni strumentali “connessi”.


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