Impresa & Territori

Demolito il camino della Centrale del Garigliano

decommissioning

Demolito il camino della Centrale del Garigliano

Completato lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (in provincia di Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri. Verrà sostituita con un nuovo camino in acciaio, necessario per le prossime attività di decommissioning.
Questa è la prima importante attività del progetto di decommissioning (smantellamento) della centrale nucleare del Garigliano che nel 2019 prevede l’avvio dello smantellamento del vessel (reattore).

I lavori sulla centrale campana dureranno circa nove anni con un investimento di 103 milioni, coinvolgendo 100 tecnici di Sogin, la società interamente partecipata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, incaricata del decommissioning (smantellamento) degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.

La demolizione del camino.

È stata adottata la tecnica della frantumazione controllata, la più idonea a garantire la sicurezza dell’intervento evitando di danneggiare le strutture vicine, fra cui l’edificio reattore. Partendo dall’alto, il camino è stato, quindi, progressivamente demolito, e i materiali di risulta sono stati raccolti all’interno del cono stesso. Lo smantellamento era partito nel marzo 2014. In una prima fase sono stati realizzati i lavori propedeutici, quali ad esempio i collaudi di sistemi e macchinari, l’impermeabilizzazione delle aree e il consolidamento delle strutture. Successivamente sono state decontaminate le pareti interne del camino. Per tale operazione è stato utilizzato un robot di tecnologia italiana appositamente realizzato che ha rimosso dalle pareti sottili strati di calcestruzzo contaminati. A decontaminazione avvenuta, si è proceduto alla demolizione. Il valore complessivo delle attività, comprensivo della realizzazione del nuovo camino, è di circa 10 milioni.

Il programma di decommissioning

Ad oggi Sogin ha realizzato il 26% del programma affidatole (in termini economici): dei 7,2 miliardi (costo complessivo) ne ha spesi 3,2 e altri 4 miliardi sono necessari per completare nel 2035 l’intero programma.

© Riproduzione riservata