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Milano, Mattarella inaugura il Campus Humanitas dei record

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Milano, Mattarella inaugura il Campus Humanitas dei record

Un investimento di 100 milioni di euro (tutti privati) per realizzare – in appena 18 mesi – un nuovo campus universitario dedicato alle Life Sciences a Rozzano, alle porte di Milano, che aggiunge cosi un ulteriore tassello al mosaico che vede il capoluogo lombardo sempre più capitale e culla delle scienze umane in Italia.
Il nuovo Campus di Humanitas University è stato inaugurato questa mattina dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oltre che da uno stuolo di personalità della politica locale e nazionale, tra cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Roberto Maroni, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi e il ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda.

Un’attenzione, da parte della politica, che testimonia la centralità di Milano e del suo sviluppo in questa fase di ripresa economica del Paese, che vede tra le leve anche il fronte della ricerca scientifica, come dimostra il progetto per il futuro dell’area ex Expo e la partita per ottenere la sede dell’Agenzia europea del farmaco.
Il nuovo Campus comprende tre edifici immersi nel verde, per un totale di 25mila mq in grado di ospitare 1.200 studenti da 31 Paesi e un Simulation Hub (che include il Mario Luzzatto Simulation Center e un Anatomy Hub): uno spazio tecnologicamente avanzato di 2mila mq tra i più grandi d’Europa. Inoltre, è stata realizzata una residenza universitaria di 8mila mq con 240 posti letto, che aprirà la prossima estate.
L’Humanitas University è infatti un ateneo internazionale per aspiranti medici, infermieri e fisioterapisti con 13 scuole di specializzazione e il 44% di studenti provenienti dall’estero. Vi lavorano inoltre 70 docenti e 200 Adjunct e Visiting Professor, oktre a 300 ricercatori.

“Le scienze della vita sono uno dei punti di forza su cui deve fondarsi lo sviluppo del Paese”

Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico 

Il presidente della Repubblica, nel suo intervento durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, ha sottolineato il valore, per lo sviluppo di un Paese, di luoghi come questo, dove ricerca, clinica e insegnamento si incontrano. La ricerca, ha detto il presidente, ha un’importanza prioritaria nella vita di tutti noi e per questo ha ricordato «l’esigenza indifferibile che la ricerca venga sostenuta in tutti i modi, organizzativi e finanziari».
Sulla stessa linea il ministro Calenda, secondo il quale sarà necessario «dedicare anche alle Life Sciences un piano di interventi come quello che abbiamo messo in campo per Industria 4.0». Le scienze della vita, ha detto Calenda, «sono infatti uno dei punti di forza su cui deve fondarsi lo sviluppo economico del nostro Paese, insieme con la manifattura, la cultura e l’energia».
«Non è un caso che questo Campus sorga in una città e regione che è culla delle Life Sciences – ha detto Gianfelice Rocca, presidente di Humanitas –. Si tratta dell’ultimo tassello di una visione nata 20 anni fa con l’obiettivo di attrarre capitali privati per offrire un servizio pubblico di qualità con le cure più avanzate».

“La collaborazione pubblico-privato ha permesso il rilancio, in questi anni, di Milano”

Gianfelice Rocca, presidente di Humanitas 

Un progetto, ha aggiunto Rocca, che ha potuto realizzarsi solo grazie all’ecosistema in cui si inserisce, che vede nella collaborazione tra pubblico-privato il modello che ha permesso il rilancio, in questi anni, di Milano.
Modello sottolineato negli interventi di Sala e Maroni, che hanno ricordato anche l’importanza della partita attualmente in corso per aggiudicarsi la sede dell’Ema: Milano, con i suoi atenei integrati ai centri di ricerca e agli ospedali, ma anche con i grandi progetti in corso in ambito sanitario (Human Technopole e Città della Salute), ha tutti i punti per aggiudicarsi questa partita, il cui verdetto è atteso lunedì prossimo.

Anche Mattarella ha messo l’accento sulla convergenza di tutte le istituzioni e l’impegno comune per questo obiettivo che «è già un successo», ha detto. «Speriamo che il successo sia pieno, ma già questo impegno comune rappresenta un passo avanti per il protagonismo di questa città in Europa».
Il sottosegretario Boschi ha poi ricordato le misure e in provvedimento attuati dai governi Renzi e Gentiloni a favore della ricerca e della sanità, citando il dato appena rilasciato dall’Istat sulla crescita acquisita del Pil, prevista all’1,5%, «frutto anche di tre anni di riforme e investimenti in sviluppo».

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