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Ecco i Best Brands italiani: Ferrero e Samsung tra i premiati

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Ecco i Best Brands italiani: Ferrero e Samsung tra i premiati

Non solo food, ma quest’anno anche la tecnologia si ritaglia uno spazio da protagonista a Best Brands, l’Oscar delle marche che mette in fila i migliori brand attivi sul mercato. La ricerca è condotta da Gfk e Serviceplan, affiancati in questa operazione da Rai Pubblicità, System24, Igp Decaux e Adc Group con il patrocinio di Upa. Nel corso della cerimonia presso la sede Rai di Milano davanti a un parterre composto da 450 imprenditori, sono stati comunicati i verdetti di questa terza edizione con conferme e novità. Una riconferma è quella di Ferrero come prima della classe nella categoria Best Corporate Brand: quella dedicata alle marche di azienda più forti. Qui a comporre la shortlist erano Ferrari, Brembo, Bmw, Barilla, Luxottica, Procter&Gamble, Volkswagen, Unilever ed Enel. Nelle altre due categorie “premiate” lo scorso anno – Best Product Brand e Best Growth Brand – in cima alle shortlist c’erano altre realtà del food, vale a dire Barilla e Rigoni di Asiago.

Quest’anno, invece, nelle stesse posizioni a conquistare la vetta sono marchi hi-tech. Nella categoria Best Product Brand, dedicata alle migliori marche di prodotto, a svettare in questa edizione è Samsung che l’ha spuntata su Nutella, Coca Cola, Mulino Bianco, Lego, Dash, Findus, Rio Mare, Lavazza, Kinder.

Allo stesso modo la classifica Best Growth Brand, dedicata alle marche cresciute di più rispetto allo scorso anno, vede in prima posizione la cinese Huawei davanti a Lenovo, Aperol, Peroni, Elvive (L’Oreal), Borotalco, Fiat, Fructis (Garnier), Dante, Farchioni. Il food torna primo nella “novità” di questa edizione: i Best Millennials Brands, con cui si vuole misurare la relazione del target 18-34enni con le marche di prodotto. E qui, anche un po’ a sospresa, in cima alla classifica c’è un marchio sicuramente tradizionale, Mulino Bianco, che precede Nike, Lego, Audi, Coca Cola, Samsung, Adidas, Intimissimi, Apple, Kinder.

Il premio è nato nel 2004 per volere del gruppo di comunicazione Serviceplan che ha trovato un partner in Gfk. Non ci sono iscrizioni, né giurie: è un’indagine con interviste a 4.500 consumatori sull’appeal del marchio nella percezione delle persone che viene mixata da un algoritmo esclusivo di Gfk con l’effettivo ruolo economico sul mercato. «Marche e comunicazione si sostengono reciprocamente e contribuiscono ad un sistema economico solido e credibile non solo per chi consuma, ma per che vi opera e per chi investe», spiega il presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi.

«Oggi Best Brands – afferma Giovanni Ghelardi, ad di Serviceplan Group Italia – è presente anche in Germania, Belgio e Cina ed entro il 2018 lo sarà anche in Russia e Francia». Beppe Minoia, presidente di Gfk Italia, si concentra sulla “Generazione Y: «I Millennials, sempre più distanti dal mondo della politica e delle storiche ideologie, vedono nei “best brands” leve utili».

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