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La Lombardia punta sul turismo, sempre più leva per lo sviluppo del…

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La Lombardia punta sul turismo, sempre più leva per lo sviluppo del territorio

(Ansa)
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Il turismo come motore per lo sviluppo del Paese e dell’economia reale. Non è certo una novità, ma è significativo che i numeri incoraggianti del settore (in crescita costante da otto anni in tutto il Paese) cominciano a fare di questo comparto una leva economica anche per territori che, tradizionalmente, avevano puntato su altri elementi. È il caso della Lombardia che, pur continuando a investire nello sviluppo del suo tessuto manifatturiero e finanziario, dimostra un’attenzione e un interesse crescente per le attività ricettive.

I numeri ben giustificano questa scelta, sostenuta da una crescita di presenze nella regione che tra il 2008 e il 2016 è stata del 50,3%, con 37 milioni di turisti registrati l’anno scorso in Lombardia, ovverop il 9,2% delle presenze totali nel paese. A beneficiarne sono state soprattutto le zone dei laghi e la Milano di Expo 2015 e del dopo-Expo, che attraggono in maniera crescente flussi di visitatori dall’estero, ma anche le altre città e le zone montane. E le previsioni per il 2017 , ma anche per il triennio 2018-2020, restano positive, come rileva una recente indagine condotta dalla direzione regionale Lombardia e dalla direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo su un campione di aziende alberghiere lombarde.

Indagine che ha cercato di mettere a fuoco anche i fattori di competitività delle imprese lombarde del settore e gli strumenti su cui concentrare gli investimenti . «Come istituto di credito guardiamo al settore del turismo con grande interesse – spiega Stefano Barrese, responsabile di Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo – per la forza di traino che esercita anche su altri comparti e l’indotto che crea». Fattori di competitività, che diventano anche elementi per la scelta di sostegno delle imprese da parte della banca, sono sicuramenti gli investimenti realizzati o previsti per la riqualificazione delle strutture, per l’implementazione dei servizi (dalla ristorazione alle aree benessere e fitness) o per la destagionalizzazione, aggiunge Barrese. Un elemento caratterizzante del turismo lombardo è il forte grado di internazionalizzazione e un aumento dell’offerta di qualità, ad alto stellaggio.

DALL’ESTERO
Presenze straniere - in % delle presenze totali del territorio, 2016 (Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat)

Molte aziende sembrano essersi mosse in questa direzione, stando all’indagine di Intesa: circa nove alberghi su dieci dichiarano di aver fatto investimenti in passato e di averne altri in programma per il futuro.
«Il potenziale inespresso è però ancora alto – spiega Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo –. Fondamentale sarà creare un ambiente favorevole agli investimenti privati nella riqualificazione delle strutture e nel marketing. Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla digitalizzazione dei processi, che rappresenta una straordinaria opportunità per raggiungere nuovi clienti stranieri e destagionalizzare le presenze».

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