Impresa & Territori

Dossier Gobbi 1842 festeggia i 175 anni di vita

    Dossier | N. 48 articoliRapporto Orologi

    Gobbi 1842 festeggia i 175 anni di vita

    Le vetrine di  Gobbi a Milano
    Le vetrine di Gobbi a Milano

    All’epoca l’Italia non esisteva ancora, come Stato. Il mondo dell’orologeria era ben lontano dalla realtà che conosciamo oggi. Eppure nel 1842 c’era già chi aveva immaginato le potenzialità di questo settore e aveva deciso di aprire la prima bottega dedicata al commercio e alla riparazione di orologi. Nacque così a Modena, grazie a un’intuizione di Raimondo Gobbi, una realtà oggi arrivata a tagliare il traguardo dei 175 anni di vita.

    In questo arco di tempo, l’unico cambiamento ha riguardato solo la sede: nel 1896, dalla città emiliana, l’azienda si è trasferita a Milano. Per il resto, ancora oggi l’attività è saldamente nelle mani della famiglia Gobbi e più precisamente in quelle di Luca Pozzolini Gobbi e di sua figlia Serena, sesta generazione, che ricopre la carica di amministratore delegato. Ecco perché l’evento di fine settembre al Castello Sforzesco per festeggiare i 175 anni assume i contorni di una celebrazione. Una serata nella quale hanno voluto far sentire la loro presenza anche due marchi del calibro di Patek Philippe e Rolex, che hanno accompagnato Gobbi 1842 a tagliare questo importante traguardo.

    «Abbiamo un legame di lunga data con le due case orologiere: Ci è sembrato dunque naturale coinvolgerle; averle con noi in questa speciale occasione ci ha onorato molto - racconta Serena Pozzolini Gobbi -. E chi conosce il settore sa che avere realtà di quello spessore riunite all’interno dello stesso evento non è cosa da tutti i giorni. Merito di una reputazione che ha permesso a Gobbi 1842 di diventare un riferimento importante per l’alta orologeria. Vogliamo portare avanti la nostra filosofia e continuare a promuovere la nostra tradizione come abbiamo fatto fino ad oggi, restando sempre fedeli al principio di non sacrificare mai la qualità per l’effimero, assicurando sempre la massima serietà e competenza. Siamo tuttora convinti che dietro a un orologio di pregio non ci siano solo dei meccanismi perfetti ma anche un servizio altrettanto preciso e puntuale». Il rapporto con il cliente rimane un punto fermo. «Stiamo registrando un rinnovato interesse verso l’acquisto da parte di una clientela italiana, e non solo milanese, cresciuta molto negli ultimi due anni. E con una componente femminile sempre più importante», prosegue Serena Pozzolini Gobbi. Lo scorso anno Gobbi 1842 ha generato un giro d’affari di circa 10 milioni di euro. La ricorrenza dei 175 anni ha fornito anche il pretesto per lanciare una nuova collezione di gioielli disegnata dalla stessa Serena Pozzolini Gobbi. Fairytale, questo il nome, è una capsule di 20 pezzi tra collane, orecchini, anelli e ciondoli le cui forme s’ispirano alla spirale, il cuore di ogni movimento meccanico. «Abbiamo trovato in questo elemento il simbolo perfetto per rappresentare il Dna della nostra azienda e della nostra secolare tradizione», conclude Serena Pozzolini Gobbi.

    © Riproduzione riservata