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Dossier Il know-how di Tiffany brilla con i diamanti

    Dossier | N. 48 articoliRapporto Orologi

    Il know-how di Tiffany brilla con i diamanti

    Watches di Tiffany, disponibile in diverse versioni, con bracciali in pelle o altri materiali. Oltre alla forma del quadrante, è caratterizzato dai diamanti
    Watches di Tiffany, disponibile in diverse versioni, con bracciali in pelle o altri materiali. Oltre alla forma del quadrante, è caratterizzato dai diamanti

    Il nuovo flagship store Tiffany di piazza Duomo, terzo punto vendita del brand americano a Milano, ha due ingressi: uno si apre sulla grande sala del piano terra dedicata alla gioielleria, l’altro è un accesso diretto alla parte del negozio dedicata agli orologi. Vasi comunicanti, si intende: dalla “saletta del tempo” si passa liberamente a quella dei gioielli in oro e argento, ma la scelta è indicativa di quanto Tiffany stia puntando e investendo sugli orologi.

    Il rilancio è iniziato nel 2013, con l’arrivo in Tiffany di Nicola Andreatta, ora vicepresidente e general manager della divisione Tiffany & Co. Swiss watches. Ma il legame con gli orologi dell’azienda ha una lunga storia: Tiffany iniziò a vendere orologi nel 1847, dieci anni dopo la sua nascita, e il fondatore Charles Lewis Tiffany puntò moltissimo sulla misurazione del tempo, anche come simbolo dell’azienda e di New York.

    In quattro anni sono stati presentati molti nuovi modelli da uomo e da donna e uno degli ultimi nati è il Metro: «La bellezza di questa collezione sta sia nei diamanti, per i quali Tiffany è da sempre famoso, sia nel know-how orologiero – spiega Andreatta –. La perfezione dei movimenti la diamo quasi per scontata, l’ossessione per la qualità è la stessa che animò Charles Lewis Tiffany nel 1847. Abbiamo lavorato però anche sullo stile, creando un quadrante dalla forma molto particolare nei punti in cui si congiunge al bracciale. Una volta fatto, sembra semplice, ma passare dal progetto, dall’idea, al prodotto ha richiesto un appassionato lavoro di squadra».

    I risultati di Tiffany dei primi nove mesi dell’esercizio fiscale 2017-2018 (febbraio-ottobre) verranno annunciati domani prima dell’apertura della Borsa di New York. Il primo semestre si era chiuso con fatturato e redditività in crescita: i ricavi erano arrivati a 1,9 miliardi di dollari (+3%) e l’utile netto a 208 milioni (+8% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2016-17).

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