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Dossier Montblanc aggiorna le strategie

    Dossier | N. 48 articoliRapporto Orologi

    Montblanc aggiorna le strategie

    TimeWalker cronograph automatic ha una cassa in oro rosso di 43 mm ed è animato dal calibro MB 25.07. Ripropone in chiave moderna i codici della manifattura Minerva
    TimeWalker cronograph automatic ha una cassa in oro rosso di 43 mm ed è animato dal calibro MB 25.07. Ripropone in chiave moderna i codici della manifattura Minerva

    L’ingresso sulla scena della collezione TimeWalker coincide con un cambio di passo deciso nelle strategie di Montblanc. L’obiettivo è rafforzare, ampliandone il raggio di azione, la presenza nella fascia di prezzo compresa tra i duemila e i cinquemila euro, intercettando così una domanda che oggi è sempre di più indirizzata verso i segnatempo sportivi. Uno spazio nel quale la maison ha tutte le carte in regola per giocare una partita importante.

    L’asso nella manica si chiama Minerva. La manifattura di Villeret è l’ingrediente principale del processo evolutivo di Montblanc. E non poteva essere altrimenti. L’atelier è attivo sulla scena orologiera dal 1858 e ha accumulato un patrimonio di conoscenze tecniche oggi diventate una preziosa fonte d’ispirazione. Non è un caso se il primo passo di questo nuova corso abbia guardato con estrema attenzione al mondo delle competizioni sportive in generale e quelle automobilistiche più nel dettaglio.

    Agli inizi del secolo scorso Minerva si era costruita una reputazione per l’affidabilità degli orologi dotati di funzioni cronografiche e per la precisione dei cronometri che già all’epoca erano in grado di misurare brevi intervalli di tempo. Nel 1916, poi, la manifattura fece parlare di sé per avere messo a punto un movimento ad alta frequenza in grado di catturare i centesimi di secondo, funzione che venne ulteriormente implementata nel 1936 con la commercializzazione di orologi professionali e cronometri.

    In attesa di conoscere le novità che saranno svelate a gennaio durante il Sihh, Montblanc ha colto l’occasione per presentare, nella cornice del Salon QP svoltosi ai primi di novembre a Londra, il TimeWalker cronograph automatic. La prima grande novità riguarda l’oro rosso, con il quale è stata realizzata la cassa di 43 mm di diametro abbinata a una lunetta in ceramica marrone con scala delle 12 ore incisa, che all’occorrenza può tornare utile per indicare un secondo fuso orario. I numeri arabi, gli indici, e le lancette dei minuti e delle ore placcate in oro rosso, così come la scala tachimetrica, creano un contrasto ancora più marcato con il quadrante marrone, con il risultato di mettere in evidenza i contatori cronografici dei 30 minuti e delle 12 ore disposti verticalmente a ore 6. L’impronta automobilistica di questo segnatempo emerge dal fondello in vetro fumé, che richiama alla memoria le finestre a protezione dei motori V12. Altri elementi di chiara estrazione motoristica sono la corona e i pulsanti del cronografo zigrinati a diamante, proprio come i tappi dei serbatoi delle auto da corsa di un tempo. L’impronta sportiva di questo cronografo è sottolineata infine dalla lancetta rossa dei secondi con l’estremità superiore scolpita a forma di freccia Minerva. All’interno è custodito il calibro MB 25.07, un movimento meccanico a carica automatica dotato di 46 ore di marcia.

    Questo modello, così come tutti i segnatempo della famiglia TimeWalker, rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di Montblanc. Secondo le stime elaborate da Vontobel, la maison nell’ultimo esercizio fiscale 2016/17 ha realizzato complessivamente 910 milioni di euro di fatturato, sul quale la vendita di segnatempo contribuisce per un 28 per cento. Quota destinata sicuramente a crescere, alla luce anche della scelta di allargare gli orizzonti dell’offerta, che a partire dalla metà di quest’anno saluta l’ingresso del primo smartwatch. Summit, proposto a un prezzo vicino ai mille euro, nasce con l’intento di presidiare un settore, quello dei dispositivi connessi, in ascesa e di intercettare i gusti e le esigenze di una nuova clientela. Un percorso ancora agli inizi, ma che alla luce dell’interesse manifestato in questi ultimi tempi da altri grandi top player del lusso, lascia intravvedere ampi margini di crescita.

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