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Dossier Officine Panerai ama la vela

    Dossier | N. 48 articoliRapporto Orologi

    Officine Panerai ama la vela

    Il Panerai Lab-ID luminor 1950 carbotech, con calibro P.3001/C, presenta molte soluzioni innovative, come ponti e platina in materiale composito. Prezzo: 50mila euro
    Il Panerai Lab-ID luminor 1950 carbotech, con calibro P.3001/C, presenta molte soluzioni innovative, come ponti e platina in materiale composito. Prezzo: 50mila euro

    «Il mercato, in quest’ultima parte dell’anno, ha evidenziato un’inversione di tendenza. Una ripresa di cui stanno beneficiando soprattutto quei marchi che non avevano stock importanti. Ma dire che siamo fuori dalla crisi è ancora presto per dirlo. Occorre essere prudenti», dice Angelo Bonati, ceo di Officine Panerai. In uno scenario in rapida evoluzione come quello che sta vivendo il comparto orologiero il vero cambiamento è da un’altra parte.

    «Il digitale sta generando trasformazioni non pensabili solo fino a cinque anni fa - aggiunge Bonati -. Certo l’e-commerce non è una scoperta di questi giorni, ma la rapidità con cui sta crescendo nel segmento di fascia alta ha portato a un ripensamento del sistema di vendita anche per i beni di lusso, orologi compresi. Il concetto di distribuzione selettiva, così come veniva inteso, oggi non è più valido. Per presidiare il mercato, la presenza sul web è diventata un requisito indispensabile. Gli altri canali passano per il travel retail, il brick and mortar, ovvero catene ad alta specializzazione e le boutique monomarca».

    E in quest’ottica s’inquadra il piano di espansione in atto, che dagli attuali 70 porterà in futuro a 100 i punti vendita gestiti direttamente dalla maison. «Il cliente oggi va intercettato sul posto: ecco perché le mete al centro dei grandi flussi turistici sono sempre più importanti da presidiare», prosegue Bonati.

    Gli analisti di Vontobel hanno stimato in 380 milioni di euro il fatturato di Officine Panerai nell’esercizio fiscale 2016/17. Un apporto significativo nella crescita del marchio è arrivato dall’apertura della manifattura che ha permesso a Officine Panerai di compiere un vero e proprio salto di qualità, soprattutto sul fronte della ricerca e dello sviluppo. L’arrivo sulla scena di nuovi modelli come il Panerai Lab-ID luminor 1950 carbotech lo conferma. A renderlo speciale è l’elevato contenuto tecnologico che porta in dote. La cassa, il quadrante e alcune componenti del movimento, tra cui ponti e platina, sono stati realizzati facendo ricorso a materiali estremamente raffinati come la fibra di carbonio. Nel dettaglio, il calibro a carica manuale P.3001/C, non richiede alcun tipo di lubrificazione, con le conseguenti ricadute positive sulla vita operativa del movimento che, grazie a queste soluzioni, riduce al minimo gli interventi di manutenzione e ha permesso di estendere la garanzia dell’orologio a 50 anni. Il passaggio è significativo.

    Come ama sottolineare Bonati, Officine Panerai è un marchio che da moderno oggi si deve considerare contemporaneo. In questa logica si legge anche la partecipazione all’ultima edizione dell’America’s Cup al fianco di Oracle Team Usa. «Il ritorno d’immagine è stato al di sopra delle nostre più rosee aspettative - commenta Bonati -. Tuttora continuiamo a ricevere richieste per i modelli realizzati per quell’evento. Con la Coppa America abbiamo chiuso il cerchio. Le barche d’epoca, dove siamo presenti da tempo con il circuito Panerai classic yachts challenge, sono la più alta espressione della tradizione e dei valori della vela che declinati in chiave orologiera fanno parte della filosofia del marchio. L’arrivo dei multiscafi, dotati di vele alari e foil, ha arricchito di nuovi contenuti tecnologici questo sport. Lo stesso approccio e la stessa visione innovativa che sono alla base di un orologio all’avanguardia come il Lab-ID».

    A fine marzo 2018, Angelo Bonati non sarà più al timone della maison, ma avrà la consapevolezza di aver lasciato, dopo vent’anni di navigazione a gonfie vele sul mare dell’orologeria, un segno, o meglio una scia, indelebile.

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