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Dossier Omega inaugura la nuova sede hi-tech

    Dossier | N. 48 articoliRapporto Orologi

    Omega inaugura la nuova sede hi-tech

    Il Seamaster planet ocean dedicato alla Volvo ocean race, che ha una cassa in ceramica di 45,5mm . Prezzo: 10.300 euro
    Il Seamaster planet ocean dedicato alla Volvo ocean race, che ha una cassa in ceramica di 45,5mm . Prezzo: 10.300 euro

    Le lancette di Omega corrono veloci. E il 2017 si conferma come un anno denso di contenuti per la maison che fa parte di Swatch Group. A iniziare proprio dalle celebrazioni per i 60 anni dello Speedmaster, il segnatempo che ha scritto alcune tra le pagine più belle nella storia moderna dell’orologeria fino all’inaugurazione della nuova manifattura di Bienne avvenuta ai primi di novembre. Un segnale chiaro sulle strategie future e un passaggio chiave per intercettare una domanda tornata a crescere, come testimoniano gli ultimi dati che arrivano dal settore.

    La nuova struttura è un inno all’innovazione. Concepita dall’archistar giapponese Shigeru Ban, che ha firmato anche il progetto della boutique Omega di Tokyo, si estende per 70 metri in lunghezza e svetta per 30 metri in altezza. Al suo interno gli spazi articolati su cinque piani occupano una superficie di 16mila metri quadrati. Cuore pulsante della manifattura il magazzino. Qui sono custoditi circa 30mila contenitori, dai quali macchine robotizzate comandate in remoto pescano di volta in volta i componenti richiesti inviandoli attraverso nastri trasportatori direttamente alle singole postazione di lavoro. Il tutto a una velocità di quattro metri al secondo per un totale di 1.400 operazioni ogni 60 minuti. Uno sforzo non indifferente che ha richiesto un investimento di 150 milioni di franchi svizzeri ma che sin d’ora ha già raggiunto il primo obiettivo ovvero rendere più efficiente il processo produttivo.

    «Non bisogna dimenticare - ha detto Raynald Aeschlimann, presidente e Ceo di Omega - che occorrono 20 passaggi per realizzare un orologio. Se si mettono in conto gli intervalli tra una fase e l’altra ai quali si aggiungono eventuali variabili non previste ecco che i tempi possono subire variazioni significative con tutte le inevitabili ricadute su tutta la catena. Il valore reale di questo nuovo edificio è l'efficienza. Siamo riusciti ad accorpare sotto lo stesso tetto tutti i nostri processi di produzione e di test. Questo porta a un consolidamento del lavoro che aiuterà Omega a diventare ancora più produttiva e dinamica come mai prima d’ora».

    Tutto lascia intendere la volontà, nel futuro immediato, di incrementare il ritmo della produzione, che per gli analisti di Vontobel nel 2016 si è attestato a 700mila segnatempo realizzati. In termini di mercato, sempre lo scorso anno Omega ha consolidato, con una quota del 17% la seconda posizione dietro a Rolex, con un fatturato che, secondo il report della più autorevole società di analisi del settore, è stato di circa un miliardo e 600 milioni di euro. E per il 2017? Sebbene sia ancora prematuro tirare le somme, ci sono alcuni elementi che lasciano supporre un aumento delle vendite. «Negli ultimi quattro mesi abbiamo riscontrato una crescita a doppia cifra - prosegue Aeschlimann -. Collezioni come Speedmaster, Aqua Terra e Trilogy hanno avuto un’ottima accoglienza sul mercato europeo e americano».

    A questo si deve aggiungere l’operazione SpeedyTuesday. che ha visto la maison proporre a gennaio per la prima volta la vendita online di un segnatempo in edizione limitata attraverso il sito di Omega. Il risultato è andato fin oltre le aspettative e i 2.012 pezzi sono andati a ruba nel giro di sole quattro ore.

    Sul piano degli eventi, la casa orologiera svizzera dal 9 al 25 febbraio rinnoverà nella veste di official timekeeper l’impegno con i Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud. E a confermare che lo sport rappresenta un canale di comunicazione di straordinaria importanza è arrivata la decisione di abbinare il proprio nome alla Volvo ocean race, il giro del mondo a vela partito poche settimane fa da Alicante e che impegnerà i sette equipaggi in gara fino a giugno del prossimo anno. Una scelta che segue di poco quella compiuta sempre quest’anno da Omega di affiancare Emirates Team New Zealand nella 35esima edizione della Coppa America vinta proprio dai kiwi nelle acque di Bermuda contro gli americani di Oracle.

    Proprio alla vela (e in particolare al giro del mondo) è dedicata una delle ultime novità. Il Seamaster Planet Ocean 600M Co-Axial master chronometer Gmt si presenta con un’imponente cassa in ceramica nera di 45,5 mm di diametro. Al suo interno si cela il calibro Omega 8906 un movimento a carica automatica che adotta l’innovativo scappamento Co-Axial. Sul quadrante nero l’indicazione Gmt e fuso orario con la finestra della data a ore 3. Certificato Metas ha un’impermeabilità garantita fino a 600 metri.

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