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Dossier Rolex primo anche in versatilità

    Dossier | N. 48 articoliRapporto Orologi

    Rolex primo anche in versatilità

    Il nuovo Yacht-Master II, cronografo da regata e long seller di Rolex. Costa circa 17mila euro.
    Il nuovo Yacht-Master II, cronografo da regata e long seller di Rolex. Costa circa 17mila euro.

    Non esistono molti altri settori o categorie di prodotto in cui il leader di mercato vende oltre il doppio del secondo. È il caso di Rolex nell’orologeria svizzera: secondo i dati di Vontobel, la più importante società di analisi del settore, nel 2016 le vendite di Rolex sono arrivate a 4,7 miliardi di franchi (oltre 4 miliardi di euro), mentre quelle di Omega, brand di punta del gruppo Swatch, sono state di 1,88 miliardi di franchi (1,6 miliardi di euro). Al terzo posto c’è Cartier (1,45 miliardi), seguito da Patek Philippe e Longines, con 1,3 e 1,2 miliardi di fatturato dai soli orologi.

    Come si costruisca e mantenga una tale leadership, è la domanda che è giusto continuare a porsi quando si parla di Rolex, fondata a Ginevra nel 1905 da Hans Wilsdorf. I fattori sono tanti e gli eventi e le novità del 2017 confermano quanto sia sfaccettata la strategia della maison svizzera, che ha clienti e collezionisti provenienti o legati a mondi apparentemente lontani tra loro.

    Sotto il cappello dello sport il marchio Rolex è legato storicamente al golf, al tennis, alla vela. Ma anche, più di recente, alla Formula Uno. Poi c’è la cultura e il mecenatismo: l’elenco delle iniziative di Rolex a livello globale è lungo e affascinante, perché anche in questo caso si spazia dall’arte figurata al cinema, dalla musica al teatro.

    Poi, naturalmente, c’è la ricerca e sviluppo dei prodotti, come dimostrano le collezioni presentate alla grande fiera Baselworld. Tra le novità 2017, la nuova generazione del modello subacqueo professionale Oyster Perpetual Sea-Dweller, attualizzato per il suo 50esimo anniversario; il nuovo Yacht-Master II, cronografo da regata dotato di un nuovo quadrante e di lancette per una maggiore facilità di lettura; le nuove versioni del Cosmograph Daytona, in oro giallo, bianco o rosa. E ancora, tra gli orologi più “formali”, il Cellini Moonphase, con una visualizzazione inedita ed esclusiva del ciclo della Luna. Strategica anche la parte donna, con versioni riviste o arricchite di storici modelli, come l’Oyster Perpetual Lady-Datejust 28, ora disponibile nella versione “Rolesor bianco”: acciaio 904L e lunetta in oro bianco zigrinata o impreziosita con diamanti.

    Rolex vanta primati tecnici di ogni genere, ma forse quello che distingue il marchio, fieramente indipendente in un settore sempre più dominato da grandi gruppi, è il suo sguardo sul mondo, come dicevamo parlando dei legami con lo sport e la cultura. Solo per citare l’impegno per la musica classica, Rolex è partner della Scala di Milano, della Royal Opera House di Londra, dell’Opéra National di Parigi e del Met.

    Nelle sponsorizzazioni sportive Rolex e Hans Wilsdorf sono stati pionieri. L’esordio risale agli anni 20: la prima testimonial di Rolex, Mercedes Gleitze, fu anche la prima inglese ad avere attraversato la Manica a nuoto, con al polso un Oyster.

    La stessa versatilità e impegno caratterizzano Tudor, il secondo marchio della maison. Data quasi per scontata l’innovazione di prodotto, c’è quella di comunicazione: nel 2017 sono state presentate due campagne di fortissimo impatto, con protagonisti Lady Gaga e David Beckham.

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