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Dossier TAG Heuer coltiva le sue radici storiche

    Dossier | N. 48 articoliRapporto Orologi

    TAG Heuer coltiva le sue radici storiche

    L'Autavia Jack Heuer è in vendita da questo mese, prezzo: 5.250 euro
    L'Autavia Jack Heuer è in vendita da questo mese, prezzo: 5.250 euro

    Carrera, Monaco, Autavia. Sono stati i protagonisti dell’asta Heuer Parade, battuta da Phillips a Ginevra l’11 novembre scorso: 42 straordinari esemplari dell’epoca di Jack Heuer, oggi presidente onorario del marchio TAG Heuer che, sotto la guida di Jean-Claude Biver, detiene la leadership nelle vendita di orologi all’interno del gruppo Lvmh (il 45%, secondo Vontobel). Come era nelle aspettative, l’asta ha registrato il 100% di venduto, con aggiudicazioni mediamente molto al di sopra delle stime e un totale di 1,45 milioni di franchi svizzeri: un segnale forte dell’interesse dei collezionisti per l’universo Heuer, che premia la strategia scelta quest’anno dalla marca di dare visibilità al suo enorme patrimonio storico. Come ha sottolineato il general director Italia, Roberto Beccari, «le radici storiche di TAG Heuer sono tra le più profonde del mondo orologiero: un ricco patrimonio d’innovazioni e modelli che hanno dato un contributo significativo all’evoluzione della misurazione del tempo e che oggi alimentano la collezione Heritage, ovvero uno dei quattri pilastri della comunicazione di TAG Heuer, insieme a Sport, Arte e Lifestyle».

    Tutto è iniziato a Baselworld 2017 con il lancio di Autavia, riedizione del primo cronografo da polso disegnato da Jack Heuer nel 1962. Caratterizzato da un quadrante nero con contatori bianchi di elevata leggibilità e dalla lunetta girevole, l’Autavia rimase in produzione per 24 anni, fino al 1986, e in quel lungo periodo di tempo fu indossato dai più grandi piloti di Formula 1 degli anni 60 e 70: una storia affascinante che ne ha fatto un autentico mito per i collezionisti di orologi e per gli appassionati di auto sportive.

    La più grande celebrazione del patrimonio storico della marca si è svolta però nella seconda metà di settembre, con la Heuer Globetrotter exhibition: circa 400 orologi storici - molti dei quali provenienti dal museo di La Chaux-de-Fonds - in mostra contemporaneamente in 10 città del mondo, ciascuna con un suo tema specifico, secondo un concept innovativo che ha coinvolto in maniera determinante i collezionisti, che hanno partecipato mettendo a disposizione i propri esemplari più importanti. Per l’Italia l’esposizione si è svolta a Venezia, presso la boutique TAG Heuer in San Marco 1298 e ha avuto come tema ispiratore «Le automobili e il cronometraggio»: una retrospettiva della straordinaria storia scritta dal brand nel campo del cronometraggio sportivo, particolarmente in quello automobilistico; e anche in questo caso in grande evidenza è stato l’Autavia, il cui stesso nome – derivante dalla contrazione di AUTomobile e AVIAzione – fu usato per la prima volta nel 1933 per i primi contatori di bordo per auto da corsa e aeroplani realizzati da Heuer.

    Ultima tappa di questo ricco tuffo nel passato è stata l’asta Heuer Parade citata all’inizio, alla quale si lega in maniera molto particolare l’85esimo compleanno di Jack Heuer. A lui è infatti dedicata una Special edition del nuovo cronografo Autavia con cassa e bracciale in acciaio, quadrante argentato con contatori neri, fondello chiuso con incisa la firma di Jack Heuer e la dicitura “Jack Heuer 85th Birthday Edition”; animato dal moderno calibro automatico Heuer-02, l’orologio viene realizzato in una serie limitata di 1932 esemplari (anno di nascita di Jack Heuer). Il primo esemplare della serie è stato eccezionalmente venduto all’asta di Ginevra, dove ha raggiunto un’eccezionale quotazione di 37.500 franchi svizzeri (cifra donata da TAG Heuer alla onlus Save the children).

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